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A dispetto dei teatrini di partito spunta un nuovo senso civico

Cerveteri potrà essere protagonista di una richiesta di ‘‘indipendenza’’

Cerveteri potrà essere protagonista di una richiesta di ‘‘indipendenza’’

di TONI MORETTI

CERVETERI – Che la campagna elettorale sia partita con grande anticipo è ormai un dato di fatto. Sarà che questa volta si è rivelato molto più complicato seguire gli schemi classici che vedeva partiti, a destra e a sinistra,  le cui classi dirigenti locali, strumento operativo, con illusorio potere decisionale, mettevano, anche all’ultimo momento, tanto da farle sembrare a volte veri colpi di teatro, strategie, alleanze e candidati, funzionali ai disegni e agli interessi clientelari di chi stava un po’ più in “alto”, nelle segrete stanze dei quali avevano avuto l’impressione, ma soltanto l’impressione, di averle ideate, elaborate e proposte. Questa  volta sembra che il successo coronerà chi meglio avrà saputo interpretare il suo tempo, chi più avrà avuto il coraggio di mettersi in gioco nell’interpretare ed assecondare le nuove esigenze della gente e credetemi, non è una questione di età, di vecchio o nuovo. E’ solo questione di talento. Quel talento che permette di sparigliare le carte e di cominciare la partita con un mazzo nuovo di zecca senza una carta segnata. E’ chiaro che un baro, con le carte pulite non sa giocare. Circa le votazioni dell’ultimo referendum, tutte le analisi di voto che sono state fatte, hanno preso in minore considerazione una variabile importantissima: l’affluenza alle urne. Indipendentemente dal risultato di merito, hanno denunciato una riconquistata volontà di esserci e di decidere da parte del popolo. Questo è un segnale importantissimo anche se litiga con il fatto che i partiti comunque non hanno per niente recuperato appeal. Con questa chiave di lettura significa che a Cerveteri potrebbe succedere  che molti elettori, animati da questa riconquistata voglia di partecipazione, pur mantenendo la propria impostazione culturale da riformista o da moderato, deluso dai teatrini dei partiti  compreso il Cinquestelle, considerato fino alle ultime faccende romane e perché no, anche civitavecchiesi, una possibile alternativa di protesta, potrebbero dire: “A Cerveteri ci pensiamo noi‘‘. Potrebbero organizzarsi ed orientarsi verso un progetto ed un programma condiviso. Io scommetterei qualcosa, i tempi sembrano maturi per chiedere indipendenza. 

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