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Borgo San Martino, continua la protesta contro l'antenna

Borgo San Martino, continua la protesta contro l'antenna

AMBIENTE. Il Comitato di zona chiede la sospensione della delibera

CERVETERI – I cittadini di Borgo San Martino facenti parte del comitato zona animato da Luigi Bucchi, continuano, dicono inascoltati, la protesta contro ciò che con un parolone viene definito “l’Affare Antenna”. Con cerotto in bocca, si sono posizionati, circa una decina compreso qualche “imbucato”, nella parte destinata al pubblico nell’aula del consiglio comunale durante la seduta  ultima scorsa che è stata interrotta passata circa un ora, per un motivo diverso ma attinente alla loro protesta. La coda di questo caso arriva in consiglio comunale e vede come protagonisti il presidente del Consiglio  Orsomando e il consigliere Ridolfi. Orsomando insinua che Ridolfi, proprietario del terreno dove la Wind ha scelto di posizionare la sua antenna di telefonia mobile, avesse potuto ottenere vantaggio nella sua posizione di consigliere e tralasciando qualche accorgimento necessario e a salvaguardia di alcune tutele porta il caso in aula. Ridolfi risentito di tale comportamento, ritiene di fare un’azione di valore squisitamente politico denunciando in aula quelli che secondo lui sono le “manchevolezze” del presidente. Questi gli impedisce di farlo con le pratiche che sono note a tutti. Ci si chiederà: ”ma l’antenna che c’entra, e il comitato di zona? E Bucchi?” Vediamo, cosa chiede e cosa vuole ottenere il comitato di zona e perché. Dopo una serie di domande fatte e di precisazioni chieste al comune sulla situazione della zona circa le antenne presenti sul territorio, le richieste di assicurazioni sul rispetto del regolamento comunale sugli impianti di trasmissione, ecco che comunque arriva, legittima anche questa, la richiesta di carattere economico: «Quali misure ha adottato codesta Amministrazione – chiedono – Per tutelare e risarcire i cittadini che oltre al problema prevalente di dover proteggere la propria salute risentono di un peggior impatto visivo dell’ambiente circostante. E’ infatti indiscutibile che tutti e due gli aspetti concorrono a diminuire il valore dell’immobile vicino alle antenne. In relazione al decremento del valore dell’immobile, dovuto alla vicinanza di antenne, sembra infatti, giustificato richiedere un indennizzo sia al gestore di telefonia che al proprietario del sito che ha dato in affitto la sua proprietà per l‘istallazione dell’antenne. Sembra anche giustificato richiedere al comune, che ha dato la concessione per motivi di pubblica utilità, la detassazione delle imposte comunali». Lamentano il ritardo nella risposta ironizzando sugli impegni degli amministratori, e il pessimo spettacolo dato in Consiglio da loro in qualche modo ragione. Infatti nonostante in apertura il  sindaco abbia comunicato che la risposta a quanto richiesto la stanno predisponendo gli uffici di competenza, la protesta continua.

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