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Newco: firmato un accordo di percorso

Newco: firmato un accordo di percorso

Oltre cinque ore di riunione tra amministrazione e sindacati. Mercoledì il documento sarà sottoposto all'assemblea dei lavoratori. Attig (Ugl): "Scongiurata la privatizzazione dei servizi". La bozza iniziale presentata dal Pincio avrebbe portato ad una gara per l'affidamento dei servizi, invece dell'affitto d'azienda alla Newco. Soddisfatto l'assessore Savignani

CIVITAVECCHIA – Oltre cinque ore di riunione. Tra alti e bassi, con avvicinamenti ottimistici e pericolosi allontanamenti. Poi la firma di un’intesa: un accordo di percorso che mercoledì prossimo, alle 17 all’aula Pucci, verrà portato all’attenzione dell’assemblea dei lavoratori di Hcs e delle diverse sot del gruppo. Si apre una nuova pagina per la NewCo Civitavecchia Servizi Pubblici, ufficialmente costituita in settimana, con l’atto depositato dal notaio e l’individuazione del nuovo amministratore unico, Francesco De Leva.

Dopo un inizio un po’ burrascoso ed una bozza di accordo presentato dal Comune che non rispondeva alle richieste più volte evidenziate dai sindacati, si è arrivati, emendando più parti e limando alcuni punti, ad una bozza giudicata da tutti come un importante obiettivo raggiunto.  

Ma ce n’è voluto di tempo. Tanto che, attorno alle 20, i sindacati erano pronti ad abbandonare la discussione. Non c’erano i presupposti per andare avanti e per firmare qualsiasi tipo di documento. “Soprattutto perché – ha spiegato Fabiana Attig dell’Ugl – la bozza presentata inizialmente dal Pincio era quella di un accordo a doppio binario, che avrebbe portato anche ad una eventuale privatizzazione dei servizi. Non era proprio questa la strada da percorrere. Così abbiamo iniziato a lavorare su quella bozza, emendandola punto per punto, andando a rimarcare la pubblicità dei servizi che andranno svolti dalla nuova società in house e a totale partecipazione pubblica”. Anche perché nella prima ipotesi prospettata dal Comune si parlava di una NewCo che ‘’parteciperà alla gara per l’assegnazione dei servizi pubblici attualmente svolti dalle cedenti’’. Punto totalmente cancellato nella bozza rivista dai sindacati. “Abbiamo sventato – ha aggiunto Attig –una pericolosa ipotesi di privatizzazione”.

Ok alla riduzione dei costi del personale, passando però da pensionamenti e prepensionamenti con incentivi all’esodo, dalla abolizione dei superminimi ed assegni ad personam non previsti nel contratto di lavoro, da una verifica dei contratti in essere e dei corretti livelli. “Una manovra – ha commentato Giancarlo Turchetti della Uil – che non vedrà intaccati i diritti dei lavoratori. Un primo passo davvero importante per scongiurare quello che tutti vogliamo evitare, ossia il fallimento. Un accordo di percorso che va nella direzione della tutela di tutti i lavoratori, senza perdere neanche un posto, e dell’azienda stessa, che però ora dovrà camminare sulle proprie gambe, creando quindi utili senza più incorrere in questi problemi”. Da qui la richiesta, già avanzata, di rendere più efficienti i servizi esistenti e crearne di nuovi, dalla differenziata alla bollettazione dell’acqua fino alla cartellonistica, solo per fare alcuni esempi.

“Abbiamo ribadito – ha aggiunto Paolo Sagarriga Visconti della Cisl – quelli che erano i punti imprescindibili sui quali basare la nuova realtà; e su quelli bisogna partire. Certo, la riunione non era iniziata nel verso giusto. Ci sono volute quasi sei ore per arrivare alla quadratura del cerchio”.

“Abbiamo confermato – ha sottolineato poi Francesca Megna della Cgil – quanto già avevamo descritto nella piattaforma presentata nei mesi scorsi all’amministrazione; perché il nostro obiettivo era quello di trovare sì un accordo, ma con i giusti presupposti. Siamo fiduciosi del passo in avanti compiuto, ma adesso inizia il vero lavoro. Vedremo innanzitutto come si esprimerà il tribunale; e nulla è scontata, anche perché comunque nel documento non sono riportati numeri, cifre e risparmi. Quindi aspettiamo e valutiamo”.

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