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Via Bruno, Grasso: "Non basta tappare la buca"

Via Bruno, Grasso: "Non basta tappare la buca"

Mozione del capogruppo della Svolta per rimettere subito in sicurezza tutta l’area a tutela della pubblica incolumità. Lunedì alle 17 il problema della voragine apertasi quasi 2 anni fa approderà in Consiglio Comunale. Secondo l’esponente di opposizione il Pincio con 20.000 euro vorrebbe solo eludere l’ordine del Tribunale: restano crepe sul collettore sotto via Battisti

CIVITAVECCHIA – La voragine di via Giordano Bruno arriva in Consiglio Comunale. Nella seduta di lunedì pomeriggio (convocata alle ore 17) verrà infatti discussa la mozione presentata dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso per chiedere la messa in sicurezza del tratto di collettore fognario tra via Giordano Bruno e via Cesare Battisti.
Nei giorni scorsi, nei pressi del maxi buco apertosi a marzo 2015, c’è stato qualche segnale di movimento, con tanto di sopralluogo del neo-assessore ai lavori pubblici Ceccarelli.
«Il Comune – afferma Grasso – ha impegnato circa 20.000 euro appena sufficienti, forse, per mettere in sicurezza 5 o 6 metri del collettore, il ‘‘cavo’’ come viene definito negli atti del procedimento, e tappare la buca. Come già la Giunta ha avuto modo di verificare, approvando il progetto di fattibilità lo scorso agosto, l’intervento per una reale messa in sicurezza costerebbe oltre 700.000 euro. Quindi è evidente che il Comune sta cercando di dimostrare solo di aver ottemperato all’ordine del Tribunale di provvedere all’immediata messa in sicurezza della zona interessata allo sprofondamento ed a mettere in atto gli interventi di ripristino del tratto di condotta fognaria oggetto del crollo». 
«La realtà – prosegue Grasso – è ben diversa:si tappa la buca quando il Sindaco sa benissimo, perché è scritto nella relazione del tecnico incaricato dall’amministrazione, che le criticità maggiori interessano il tratto di condotta che ancora non è crollato, quello che arriva fin sotto via Cesare Battisti, che non a caso inquel punto è stata interdetta anche al transito pedonale. Nella relazione si parla di crepe dai 4 ai 10 centrimetri di larghezza lungo il collettore. Non oso pensare a cosa potrebbe accadere e non capisco come dopo tutti questi mesi anziché intervenire ci si ostini anche ad eludere, sostanzialmente, l’ordine del Giudice,  con la richiesta di un accertamento tecnico preventivo (l’udienza è fissata per martedì, ndr) assumendosi responsabilità enormi sulla pelle delle persone. Capisco le difficoltà del  bilancio comunale, ma in certi casi bisogna comunque intervenire, senza precludere comunque la possibilità di accertare, anche successivamente, eventuali responsabilità derivanti da possibili allacci abusivi».
Anche il Prefetto la scorsa settimana ha chiesto al Comune di essere aggiornato sulla situazione.
«Per questo – conclude Grasso – nella mozione si chiede che, considerata la grave situazione di pericolo per l’incolumità pubblica, evidenziata anche dalle relazioni del Vigili del Fuoco attestanti una situazione in continua evoluzione peggiorativa, tenuto conto altresì dell’ordine imposto dal Tribunale di Civitavecchia sostanzialmente non ottemperato, e quindi della grave quanto ingiustificata inerzia del Sindaco del Comune di Civitavecchia, siano adottati, con procedura di somma urgenza, tutte le misure ed i provvedimenti ritenuti necessari per la messa in sicurezza dei luoghi, a tutela della pubblica incolumità dei cittadini, e per il ripristino statico e funzionale del collettore fognario tra via Giordano Bruno e via Cesare Battisti, anche in considerazione della circostanza che imminenti eventi atmosferici potrebbero comportare un improvviso mutamento peggiorativo dello stato dei luoghi stessi».

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