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Ladispoli: l'acqua pubblica anima il dibattito

LADISPOLI – Acceso botta e risposta sulla gestione dell’acqua a Ladispol tra il M5S di Ladispoli e il consigliere Piero Ruscito.
All’attacco sulla gestione pubblica dell’acqua il M5S che sottolinea che «la scelta compiuta dal Comune di Ladispoli negli anni, e per la quale oggi è considerato inadempiente, è stata invece quella di mantenere una gestione in house del servizio per mezzo dell’azienda municipalizzata Flavia Acque; azienda che, va riconosciuto, svolge il suo lavoro in maniera efficiente».
«Per meglio comprendere la ragionevolezza di questa gestione rispetto all’affidamento della rete ai privati – continua il M5S –  basti pensare alle differenze esistenti in termini di qualità e costi del servizio tra le città di Ladispoli e Cerveteri. Quest’ultima in passato ha ceduto gli impianti ad Acea e ne ha ricevuto disservizi, inefficienze, aumento della tariffa. Da parte nostra invitiamo anzitutto il Comune a non cedere alle pressioni in corso, attendendo il pronunciamento del Consiglio di Stato. Come Movimento 5 Stelle ci siamo immediatamente attivati incontrando sindaco e vicesindaco di Ladispoli e confrontandoci con i nostri rappresentanti in Parlamento e al Comune di Roma. Continueremo a seguire da vicino la questione, facendo pressione tramite i nostri portavoce in Parlamento ed in consiglio regionale (che abbiamo subito contattato) e ribadendo il nostro impegno nella difesa della gestione pubblica del servizio idrico di Ladispoli, come richiesto dai cittadini in occasione del referendum del 2011». «Il Movimento 5 Stelle di Ladispoli deve essere stato colto da una improvvisa amnesia. O forse, alla luce degli accadimenti che vedono in bilico la Giunta del Campidoglio, già considera il sindaco Virginia Raggi fuori dal partito di Beppe Grillo». Con queste parole quindi l’immediata replica 
di Piero Ruscito, capogruppo della lista civica Ladispoli 2.0, ha preso posizione dopo il comunicato con cui i penta stellati hanno invitato l’amministrazione comunale a difendere l’acqua pubblica dal tentativo di Acea Ato 2 di impadronirsi del settore idrico attualmente gestito in modo funzionale dalla municipalizzata Flavia Acque. «Abbiamo letto l’elenco formulato dal Movimento 5 Stelle – prosegue il capogruppo Ruscito – sperando che per una volta il buon senso prendesse il posto della demagogia e del facile populismo. Invece si è aggiunta l’amnesia. Qualcuno dovrebbe ricordare ai grillini di Ladispoli che la maggioranza delle quote di Acea appartiene al comune di Roma dove, per ora, governa ancora il Movimento 5 Stelle con sindaco Virginia Raggi. E’ dunque alla Raggi e non alla luna che i penta stellati debbono rivolgere le loro proteste, chiedendo all’azionista di maggioranza di Acea, ovvero il loro sindaco, di mettere giù le mani dal servizio idrico di Ladispoli».
«E’ vero che la Regione Lazio, come spesso ha sottolineato il nostro gruppo consiliare, ha le sue colpe in questa vicenda in cui i poteri forti vorrebbero scippare l’acqua pubblica ai cittadini di Ladispoli e di altri sei comuni – ha continuato Ruscito – ma è altrettanto innegabile che, nonostante il Movimento 5 Stelle propali di aver coinvolto tutti i suoi esponenti nazionali e regionali, dal Campidoglio non sono mai giunti segnali positivi. Nemmeno dopo l’annuncio del sindaco Paliotta di aver inviato una lettera a Virginia Raggi per chiedere di lasciare pubblica l’acqua di Ladispoli. I grillini, che da tempo sono in campagna elettorale, inizino a dire la verità alla gente, assumano una posizione forte e chiara nei confronti del comune di Roma proprietario di Acea, abbiano il coraggio di annunciare che sono pronti a scendere in piazza se l’azienda del Campidoglio perseguisse l’obiettivo di scippare il servizio idrico a Ladispoli.  Altrimenti sono solo belle parole, attacchi politici a pioggia, dietro i quali si celano mancanza di coraggio, populismo ed incapacità a governare.  Ed i fatti di Roma confermano in modo inequivocabile quale teatrino dell’assurdo e del falso perbenismo vada in scena quando amministrano i grillini.
Che nella loro nota stampa hanno detto solo una cosa vera. Ovvero che la Flavia Acque è un’azienda a cui va riconosciuto che svolge il suo lavoro in maniera efficiente. Per il resto il Movimento 5 Stelle, come gli accade spesso, sembra aver confuso l’acqua con il vino».

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