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"Seguendo la cometa": il presepe vivente torna alle Terme Taurine

"Seguendo la cometa": il presepe vivente torna alle Terme Taurine

CIVITAVECCHIA – Uno scenario suggestivo, quattro quadri, circa 30 figuranti e due giornate di apertura al pubblico. Torna anche quest’anno alle Terme Taurine “Seguendo la Cometa”, il presepe vivente organizzato dalla Pro Loco, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, il patrocinio di Regione Lazio e Consiglio dei Ministri. 

L’appuntamento è per il 26 e 27 dicembre, dalle 17.30 alle 21 circa, con ingresso ad offerta libera. “Un recupero delle tradizioni e della cultura cittadina – ha spiegato l’avvocato Vincenzo Cacciaglia – in un luogo splendido come sono le Terme Taurine”. 

“Abbiamo deciso di essere presenti come Pro Loco sia con l’allestimento al Ghetto – ha spiegato il presidente Maria Cristina Ciaffi – sia con questa iniziativa, giunta alla quarta edizione. La regia è sempre affidata a Francesco Angeloni, ma si arricchisce dei testi di Eleonora Piermarocchi, della presenza della compagnia Avanzi di Scena,  dei costumi di Angela Tedesco, con la partecipazione dell’Ensemble Incantus e del coro Incontrocanto”. 

Gli spettatori potranno affrontare un viaggio alla ricerca dello spirito del Natale, attraverso i quattro quadri e seguendo appunto la Cometa. “L’amore è il messaggio che si intende trasmettere e da cui trae origine tutta la rappresentazione – ha aggiunto il regista Angeloni – l’amore di cui si sente più che mai il bisogno così come ci racconterà l’Angelo che ci accoglierà all’inizio del percorso. Una figura che ponendosi egli stesso delle domande sul senso delle cose, ci farà riflettere, infondendo a noi uomini moderni quei dubbi su un sentimento, purtroppo ormai quasi svanito e del quale invece il mondo ha sempre più bisogno. La rappresentazione ripropone anche alcuni scorci di vita quotidiana dell’epoca. Un piccolo villaggio con scene del mercato, locande e botteghe artigiane, un banchetto di duemila anni fa, fino alla Sacra Natività. Tutto avvolto da un’atmosfera magica con giochi di luci e ombre nell’ affascinante cornice del sito archeologico tra i più belli dell’Italia centrale”. 

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