Pubblicato il

Mamma Marina: "Sentir parlare Ciontoli è stato agghiacciante"

Mamma Marina: "Sentir parlare Ciontoli è stato agghiacciante"

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Lui ha rilasciato una dichiarazione spontanea e sentirlo parlare in aula è stato per me, agghiacciante. Era da tanto che non sentivo la sua voce. Chiaramente quello che diceva erano soltanto menzogne come sono sempre state finora». 
A parlare è Marina Conte, la mamma di Marco Vannini, appena conclusa la quinta udienza del processo per la morte tragica del figlio, che si celebra in Corte d’Assise a Roma.  Non nomina Antonio Ciontol, quando parla, lo identifica con un  ‘’lui’’. La stessa cosa fa il marito Valerio.  
E continua Marina: «L’udienza è stata importante. I testimoni hanno detto delle cose che secondo me erano rilevanti. Soprattutto la testimonianza del comandante Izzo. Sono soddisfatta di come sono andate le cose. Tutto sta andando verso quella che è la verità».  Marina ancora molto provata dal dolore dice: «Mi sono molto emozionata quando ha parlato il comandante  Izzo perché mi ha fatto rivivere quei momenti drammatici di mio figlio. Ogni volta che sento testimonianze che ripercorrono quel maledetto 18 maggio è come ricevere una coltellata che va diritta al cuore.  Sono ancora tanto agitata ed emozionata che quasi ancora non riesco a parlare». Alla domanda: E’ stata un’udienza un po’ dura per certi versi, per lei? Marina risponde: «Si, molto dura, molto molto. E poi sai, stiamo vicini al Natale, la gente è felice ed io purtroppo questa felicità non l’avrò mai più. Mio figlio non c’è più. Gli hanno levato tutto. Mio figlio aveva vent’anni. Non potrò più vederlo sposato, laureato e tutti quei sogni che avevamo nel cassetto sono stati praticamente distrutti da quel maledetto giorno. Quindi basta – dice – con la voce strozzata. È il secondo Natale senza mio figlio. Tutto il resto della mia vita sarà così ed è un’agonia fino a che non mi ricongiungerò nell’aldilà con lui».
Valerio, il papà di Marco, interviene dicendo: «E’ stata una giornata toccante, come al solito, come ha ricordato Marina, quando si entra nei particolari che parlano di Marco. Quando ha parlato Izzo ha colpito e toccato profondamente il nostro cuore. E’ stato molto forte. Però nello stesso tempo sono soddisfatto perché in questa udienza sono emersi altri particolari che non fanno altro che far valere la nostra tesi. Ossia che dicono un mare di bugie. Quello che dicono non è assolutamente la verità. La dichiarazione spontanea personalmente non mi ha fatto alcun effetto. Non mi ha sorpreso nel momento in  cui ha detto che ‘’Marco per lui era come un figlio’’ perché  è una cosa che mi aspettavo. Non ha detto niente di nuovo. Lo ha detto quasi in lacrime ma poi due secondi dopo ha continuato a parlare come se stesse raccontando una favola. Sentimenti zero. Lo so oramai che è una persona così. Non mi ha stupito affatto. Sentire dire che per loro Marco era come un figlio non mi ha disturbato più di tanto perché non è la prima volta che lo dice. Lo ha detto pure quando è stato interrogato. Ma è normale che a un figlio gli spari? Qualsiasi fosse stato il motivo. Allora non è un figlio. I fatti dimostrano ben altro. Siamo completamente all’opposto.  E’ inutile continuare a dire è come un figlio. Di una cosa sono convinto, come lo siamo tutti, in base ai fatti che sono emersi fino ad adesso,  che subito dopo il colpo per loro la vita di Marco non valeva più niente. La cosa importante in quel momento era come proteggersi tutti. Questa è l’amara verità».
 

ULTIME NEWS