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Securitas Metronotte: nessun accordo

CIVITAVECCHIA – «Ancora nessuna risposta dall’azienda Securitas Metronotte in merito agli spostamenti dei lavoratori della vigilanza operanti nello scalo portuale cittadino a Roma per presunte problematiche legate al calo di lavoro». Lo dichiarano Marco Feuli della Filcams Cgil e Carlo Barreca, delegato sindacale operante la porto: «Non solo abbiamo subìto degli spostamenti totalmente iniqui – affermano in una nota –  ma vorremmo capire perché la nostra azienda ha spostato dal porto di Civitavecchia lavoratori possessori di legge 104 (assistenza dei disabili) mandandoli a lavorare addirittura  nel comune di Pomezia. Questi operatori debbono necessariamente essere  occupati quanto più possibile vicino alla dimora del disabile da controllare – dichiarano –   lo stesso trattamento e stato riservato al rappresentante sindacale senza richiedere il nulla osta del sindacato stesso come previsto dalla legge. Ci sembra una vera presa in  giro».  Secondo i sindacalisti risulterebbero periodi di ferie comunicate ai lavoratori senza alcun motivo plausibile: «Questa situazione è divenuta ormai ingestibile – prosegue la nota –  abbiamo deciso di ricorrere alle vie legali oltre a quelle sindacali per veder rispettati i nostri diritti, contestualmente  anche al fatto che a  giorni vi sarà il tavolo delle trattative per la gestione della procedura di mobilità attivata  qualche settimana fa dalla azienda che prevede 52 licenziamenti sul territorio di Roma e provincia».

Manuela Busnengo

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