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M5S in guerra: "Riccetti deve dimettersi"

M5S in guerra: "Riccetti deve dimettersi"

La presidente del consiglio non si sottomette al cerchio magico: sedicenti attivisti provano a mandarla via come fecero con la scomoda Bagnano spaccando la maggioranza. Giallo sulla email: comunicato trasmesso dallo stesso indirizzo utilizzato da assessori e consiglieri grillini

CIVITAVECCHIA – Stelle cadenti sulla facciata del Comune, quasi ad anticipare in una proiezione laser l’epilogo di un’amministrazione finita prima di cominciare. È vero, l’amministrazione comunale guidata da Antonio Cozzolino rimane aggrappata a un filo ma non rischia di cadere, semplicemente perché in due anni e mezzo non si è mai alzata. Eppure di autogol il cerchio magico è specialista: almeno uno a settimana da quando qualcuno fece scoppiare il caso Bagnano basato sul nulla, credendo di potersi liberare rapidamente di una consigliera scomoda.

E invece il tracollo del M5S è iniziato proprio quel giorno e con il passare dei mesi il peso dell’inadeguatezza politica e amministrativa dell’attuale maggioranza si moltiplica.

L’ultima trovata è di ieri: un comunicato stampa per chiedere le dimissioni della presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti, colpevole di pensarla in più di un’occasione in maniera diversa dai suoi colleghi grillini.

Lo firmano dei sedicenti attivisti (neppure un nome è riportato nella nota) rappresentando modi di fare dei tempi fortunatamente andati: «L’attuale presidente del consiglio si è evidentemente dimenticata di essere stata eletta grazie ad un simbolo, quello del Movimento 5 Stelle, che ha il dovere morale di rispettare nell’esercizio del suo mandato – si legge nella nota –  se la Riccetti non condivide l’operato della attuale maggioranza, arrivando persino a votare in maniera contraria sul DUP (documento unico di programmazione, contenente le linee di mandato dell’amministrazione che ricalcano quelle del programma elettorale), deve quanto meno delle spiegazioni: ai suoi colleghi consiglieri, alla città, a noi della base».

“Fai quello che ti dice la setta oppure sei fuori”, questo sostanzialmente chiedono i fantomatici attivisti grillini, affermando che da diversi mesi la Riccetti eviterebbe il confronto e non darebbe motivazione del suo dissenso, né proporrebbe vie alternative. Lo afferma chi finge di non sapere che proprio Cozzolino ha trattato con l’Enel e con l’Autorità portuale (solo per citare alcuni casi) in maniera tra l’altro fallimentare, senza neppure informare i consiglieri di maggioranza. Ma lui è Cozzolino, lo strumento che serve in questa fase per tenere in piedi il carrozzone e di conseguenza a lui tutto deve essere perdonato. «Il suo comportamento da consigliere di opposizione è inaccettabile – si legge ancora nella nota anti-Riccetti – se vuole fare carriera politica o se è stata illuminata sulla via di Damasco, ha il dovere morale di dimettersi, candidarsi con il partito politico che più la aggrada, e farsi eleggere dai cittadini che l’8 giugno 2014 hanno scelto alla guida della città il Movimento 5 Stelle con Antonio Cozzolino Sindaco».

Al di là dei contenuti, emerge un particolare inquietante: la richiesta delle dimissioni indirizzata ad Alessandra Riccetti, firmata da sedicenti attivisti grillini, è stata inoltrata dalla email [email protected], la stessa utilizzata spesso per trasmettere comunicati politici e non solo dai consiglieri e dagli assessori del Movimento 5 Stelle di Civitavecchia. Solo negli ultimi tempi da questo indirizzo sono arrivati i comunicati di Emanuele La Rosa e Antonio Cozzolino sull’esito del referendum, quello di Francesco Fortunato in risposta alla Confcommercio sulle domeniche ecologiche, quello del neo assessore Alessandro Ceccarelli sulla voragine di via Giordano Bruno e tanto altro ancora. Un indirizzo email nelle mani di tutti con il quale si possono mandare le dichiarazioni di chi amministra la città e contemporaneamente di sedicenti attivisti che non si firmano, oppure dietro un termine ormai abusato composto da nove lettere si nascondono proprio degli amministratori tanto incapaci di governare quanto timorosi di esporsi e chiedere in prima persona le dimissioni di Alessandra Riccetti? Un nuovo boomerang per Cozzolino e per il suo cerchio magico che probabilmente non tarderà ad arrivare.    

 

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