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Ater: via Canova pronta entro il 2017

Ater: via Canova pronta entro il 2017

È uno degli obiettivi del commissario dell’azienda locale per il prossimo anno. In pubblicazione sul Burl  l’adozione della variante al Prg: poi i lavori per asilo nido e 16 alloggi da destinare ad anziani e giovani coppie. Passarelli annuncia i prossimi progetti: via Betti, Pz4, orti urbani e condomini autogestiti

CIVITAVECCHIA – È in corso di pubblicazione sul Burl l’adozione della variante al prg in merito all’intervento di demolizione e nuova ricostruzione di un edificio in via Canova, da parte dell’Ater. «Con questo ulteriore passaggio – ha spiegato il commissario dell’Ater Antonio Passarelli – cade l’ultima barriera burocratica del procedimento; nell’arco di trenta giorni potremo procedere alla pubblicazione della gara d’appalto e procedere poi con la realizzazione dell’intervento».

L’obiettivo è quello di concluderlo entro il 2017, con l’edificio che ospiterà una scuola materna al piano terra, otto alloggi per anziani al primo piano ed altrettanti per giovani coppie al secondo piano, da cedere in locazione a canone sostenibile. Ma non è questo l’unico obiettivo su cui sta lavorando l’azienda. Nonostante qualche rallentamenteo, infatti, verrà assegnato nei prossimi giorni l’incarico tecnico per lo studio di pre fattibilità relativo all’intervento di demolizione e ricostruzione delle palazzine di via Betti. «Occorre verificare – ha spiegato Passarelli – la reale possibilità economico finanziaria dell’operazione stessa, tutta a carico dell’amministrazione pubblica. Noi, come firmatari del contratto di servizio, gestiremo l’intero intervento acquistando l’eventuale cubatura residua, da immettere sul mercato sempre in termini di canoni agevolati. Certo che se riesce questa operazione finiremo nelle riviste di architettura. Io sono molto fiducioso, anche perché Civitavecchia da sempre è stata un interessante laboratorio di idee».

Nel frattempo Ater è in attesa del permesso a costruire da parte del Pincio per le due sagome del Pz4 a San Gordiano: altri 16 appartamenti da realizzare. «Entro il 15 gennaio – ha aggiunto il commissario – procederemo alla evidenza pubblica per l’acquisto di alloggi, in fase di costruzione o già ultimati. Non singole unità, ma almeno la maggior parte di una palazzina o meglio l’intero edificio». E poi i progetti nel casssetto che l’Ater vuole rispolverare per il prossimo anno, per creare una nuova idea di gestione del patrimonio. «Innanzitutto – ha sottolineato il commissario – la creazione degli orti sociali, un progetto per la mente e per le tasche». 

E poi la volontà di rimettere in piedi i ‘‘condomini autogestiti’’. Un modo per dare la possibilità agli inquilini dei palazzi interessati di effettuare da soli, pagati poi da Ater, piccoli lavori di manutenzione, dalla pulizia delle scale all’imbiancatura delle pareti, passando ad esempio dalle piccole riparazioni elettriche. «Stiamo studiando una modalità tecnicamente fattibile, prendendo spunto da altre Ater – ha concluso Passarelli – per garantire un’opportunità a chi magari ha perso il lavoro e stimolare un amore per il bene comune».

Manuela Busnengo

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