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Attenzione sui botti di fine anno

Attenzione sui botti di fine anno

LADISPOLI – Man mano che passano i giorni e si avvicina alla notte di Capodanno  cresce sempre di più l’attenzione sul tema dei botti. Da una parte animalisti e ambientalisti rivolgono appelli ai sindaci per interdirne l’utilizzo, dall’altra c’è chi si oppone alle ordinanze che li vietano, come i produttori di fuochi e giochi pirotecnici legali e certificati dall’Unione Europea.
Ieri l’ultimo atto della “Battaglia dei Fuochi” ha coinvolto la sindaca della capitale Virginia Raggi. Il Tar, infatti, ha sospeso la sua ordinanza anti-botti, fissando la camera di consiglio in cui valuterà sul ricorso per l’annullamento della stessa al 25 gennaio. Dopo i fuochi, appunto.
Qualche problema rischia di incontrarlo anche l’ordinanza firmata il 27 dicembre dal sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta. Infatti, forse per una svista o per il copia e incolla frettoloso dall’ordinanza dell’anno scorso, la data riportata all’interno dell’atto è clamorosamente sbagliata.
L’eccezione al divieto viene fatta partire, infatti, non dall’ultimo giorno del 2016, ma del 2015. I botti sono vietati, si legge nel testo, “ad eccezione dell’orario compreso tra le 23.45 del 31 dicembre 2015 e le 0:15 del 1 gennaio 2016“. Chiaramente non si possono emettere ordinanze retroattive. Un semplice errore di battitura (o di ricopiatura), dunque? Probabilmente è così. Intanto però sui social qualcuno ha acceso i riflettori sul refuso e ironizza che i botti siano da considerarsi permessi fino alle 0:15 del 1° gennaio. 
In realtà il sindaco Paliotta, informato dell’errore, dovrebbe firmare quanto prima una nuova ordinanza simile alla precedente (ma con le date corrette).

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