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Ladispoli: inaugurato il nuovo stadio

Ladispoli: inaugurato il nuovo stadio

LADISPOLI – Taglio del nastro questo pomeriggio allo stadio comunale di Ladispoli.
Presenti all’inaugurazione la giunta comunale e alcuni consiglieri. A prendere per primo la parola Nardino D’Alessio, consigliere comunale e capogruppo del partito democratico.
«Questo campo sarà intitolato ad Angelo Sale – ha detto D’Alessio – vedo qui presente un’altra persona sempre presente nelle vicende sportive come Sergio Nardocci, nonché membri della famiglia di Angelo. Oltre ad essere stato un grande portiere Angelo Sale ha contribuito ad educare i giovani attraverso lo sport in modo volontaristico». «È nato nel 1930 e morto nel 2011 – ha concluso il consigliere – e il sindaco fin dall’inizio ha espresso l’intenzione di dedicargli questo campo».

Ad intervenire anche il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta il quale ha ricordato come la realizzazione dell’impianto «è uno dei traguardi che questa città aspettava da tempo». «Noi – ha aggiunto il sindaco – abbiamo voluto fare anche un’opera di ammodernamento della città poiché ormai i grandi centri sportivi si fanno all’esterno delle città per favorire la viabilità e così abbiamo deciso di farlo qui». «Prima il campo si giocava in modo pionieristico – ha concluso Paliotta – senza scarpini e mezzi, così facevano Angelo Sale e Piero Lazzeri ed oggi li ricordiamo».

Ad intervenire in termini calcistici anche l’assessore ai lavori pubblici. «È stata dura – ha detto Pierini –  diciamo che forse non sono bastati i 90 minuti ma sono serviti i supplementari. L’importante però è il risultato. Oggi siamo contenti perché abbiamo un impianto che oltre ad essere bello è anche di grande livello tecnico. Già prima ho avuto una grande emozione guardando dei ragazzini che correvano e giocavano sul nuovo campo. L’impianto è un regalo soprattutto a loro».

A parlare poi, prima dell’inno nazionale e della scopertura dell’insegna, anche Angelo Sale, dirigente e allenatore dell’Us Ladispoli della categoria Juniores. La cerimonia si è poi spostata in campo dove il parroco Giuseppe Colaci – che il prossimo 8 gennaio lascerà Ladispoli – ha benedetto il prato leggendo la lettera di San Paolo ai Corinzi.

 

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