Pubblicato il

Ladispoli, clochard muore carbonizzato

Ladispoli, clochard muore carbonizzato

Tragedia nella notte di Capodanno. Polacco trentunenne sorpreso nel sonno dalle fiamme in un giaciglio sotto un ponte nei pressi della biblioteca. Un secondo uomo scampato all'incendio è stato ricoverato al San Paolo per le gravi ustioni di secondo grado su tutto il corpo. La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo

di TONI MORETTI

LADISPOLI – E’ appena passata la mezzanotte. Il 2017 fa il suo ingresso col solito frastuono nonostante la raccomandazione ad evitare i botti fatte dalle istituzioni e un cittadino nota un bagliore insolito in uno di quei rifugi occupati generalmente dai senza tetto, ricavati sotto il ponte che scavalca la ferrovia in zona Claudia nei pressi della biblioteca di Ladispoli. Lancia l’allerta e arrivano con celerità sul luogo i Carabinieri della Stazione di Ladispoli, quelli appartenenti al Nucleo operativo di Civitavecchia e i Vigili del fuoco della caserma di Cerenova.

Appena giunti prendono atto che per uno dei due senzatetto che occupavano il rifugio, non c’era niente da fare in quanto già deceduto semicarbonizzato, l’altro invece era ancora vivo ed è stato quindi trasportato al San Paolo di Civitavecchia dove è stato ricoverato per le gravi ustioni di secondo grado diffuse in tutto il corpo. In effetti, i due hanno bevuto, forse approfittandone un po’, degli alcolici già prima della mezzanotte, poi hanno acceso probabilmente un fornellino e si sono addormentati. Uno si è risvegliato quando era già avvolto dalle fiamme, mentre l’altro era già morto. L’innesco dell’incendio si presume sia stato il fornellino da campo che nel sonno hanno rovesciato e che ha consentito che prendesse fuoco il giaciglio ove erano distesi.

Sulla vicenda indaga la Procura di Civitavecchia. Il pubblico ministero Mirko Piloni ha aperto un fascicolo di indagine “atti relativi”, cioè senza ipotesi di reato né indagati in attesa dei risultati dell’autopsia che ha disposto ordinando che la salma venisse trasportata al Verano a Roma dove verrà eseguita.

Il fenomeno dei rifugi ricavati dai senza tetto sotto quel ponte è un fenomeno noto a Ladispoli. Già  tempo addietro, Nicoletta Teodosi, coordinatrice del Piano di zona che unifica gli interventi dei servizi sociali di Ladispoli e Cerveteri, nel corso di una intervista ebbe a dire che sono state quantificate una settantina di persone adulte, straniere e in prevalenza provenienti dall’Est europeo. Guarda caso, la vittima è una persona trentunenne di origine polacca.

 

ULTIME NEWS