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Capodanno: Samba Brasil show piace ai civitavecchiesi

Capodanno: Samba Brasil show piace ai civitavecchiesi

Non ha riempito piazza Fratti ma ha coinvolto coloro che sono rimasti in città. Polemiche sulle comunicazioni fatte alle forze dell'ordine: il Comune come sempre ha agito in ritardo, festeggiamenti compromessi per numerosi operatori della sicurezza costretti a disertare il cenone all'ultimo momento e a rientrare dalle ferie  

CIVITAVECCHIA – Non avrà fatto il pienone, ma “Samba Brasil show”, organizzato dalla Publiworld di Cristian Viola è comunque piaciuto ai civitavecchiesi rimati in città e tornati in piazza a distanza di anni per festeggiare il Capodanno. Atmosfera di festa a piazza Fratti, tra musica, ballerine e mini spettacoli pirotecnici che hanno salutato il vecchio anno e dato il benvenuto al 2017. Spumante, lenticchie e cotechino per tutti, con i presenti che si sono fatti coinvolgere dal ritmo della musica, nonostante il clima rigido che ha accompagnato l’ultimo dell’anno. Soddisfazione tra gli organizzatori dell’evento, saliti sul palco per il tradizionale countdown tra applausi e bottiglie stappate. Insomma, poca gente al Ghetto, ma atmosfera di festa e partecipazione in una Civitavecchia che ne ha davvero bisogno. La nota stonata, perché una nota stonata c’è stata, ha riguardato la parte burocratica. A quanto pare il Comune ancora una volta avrebbe coinvolto gli organismi di sicurezza con notevole ritardo. Comunicare un evento poche ore prima del suo svolgimento, oltre a rappresentare una mancanza sotto il profilo amministrativo e uno scarso rispetto nei confronti di chi è preposto alla sicurezza, porta le forze dell’ordine a fare ogni volta i salti mortali per impiegare il personale  necessario. Figuriamoci se la comunicazione viene fatta poche ore prima del concerto di Capodanno in piazza. Della Polizia locale nemmeno l’ombra ovviamente, mentre alla Questura il compito di trovare in poche ore gli operatori necessari. Così, all’ultimo momento, una decina di persone tra poliziotti e carabinieri hanno dovuto rinunciare al loro Capodanno programmato chissà quanto tempo rima, per mettersi a disposizione di un’amministrazione comunale che preferisce affidarsi ogni volta alla sorte anziché fare le cose secondo i criteri giusti. Dal palco un ringraziamento alle forze dell’ordine impiegate è arrivato, ma la vera riconoscenza deriva dai fatti più che dai proclami. E in questo caso, come in numerosi altri, il Comune ha dimostrato di non voler guardare al di là del proprio naso. 

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