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Turismo, Serafini:"Per rilanciare Tarquinia serve una nuova classe dirigente"

Turismo, Serafini:"Per rilanciare Tarquinia serve una nuova classe dirigente"

TARQUINIA – Il consigliere comunale d’opposizione Pietro Serafini punta il dito contro la politica dell’amministrazione Mazzola dal punto di vista turistico.”Mazzola e la sua giunta da anni raccontano la solita storia a tutta la cittadinanza “non ci sono i soldi per programmare il futuro della nostra città” e poi, come per miracolo all’improvviso ,negli assestamenti di bilancio ci ritroviamo ingenti somme da destinare nei capitoli dei vari assessorati. Ben 28.500 euro da spendere nei prossimi mesi nella promozione Turistica , tutto bene fin qui….ma dove e come? – dice Serafini – Una parte verrà utilizzata per aumentare le visualizzazioni Facebook! E l’altra parte per rendere la nostra sala affreschi “parlante”.

“Molte sono le nostre perplessità nell’interpretazione della promozione turistica attuata dall’amministrazione comunale – afferma il consigliere d’opposizione – visto che negli ultimi anni abbiamo assistito a consistenti investimenti destinati alla segnaletica Qr e monumenti parlanti. Più volte abbiamo sollecitato i nostri vecchi amministratori a consultarsi prima di investire risorse sulla promozione turistica, abbiamo inoltre fatto presente che per logica prima della segnaletica si dovrebbero attivare delle nuove strategie al fine di intercettare nuovi flussi turistici all’estero, magari favorendo la partecipazione dei nostri operatori negli stand della regione Lazio presenti nelle fiere nazionali ed internazionali, proprio come fanno tutti i comuni italiani a trazione turistica”.
“Il mercato dei croceristi ad esempio e’ completamente abbandonato – sottolinea Serafini – Abbiamo più volte consigliato a Mazzola e Celli la strada da perseguire al fine di incrementare i flussi. Come primo passo avrebbero dovuto dare un incarico per la selezionare dei tour operator o agenzie che lavorano sul territorio specializzati nel creare pacchetti da offrire ai croceristi; una volta individuati andrebbero invitati a partecipare ad un “educational tour” ossia delle giornate formative con visite guidate studiate per scoprire tutte le bellezze storico culturali e paesaggistiche della nostra Tarquinia Patrimonio dell’Unesco. Una volta scoperta  la totalità del territorio sarebbe stato opportuno strutturare un tavolo di incontro tra domanda ed offerta chiamato “workshop” dove i nostri operatori avrebbero potuto presentare le proprie aziende ed i rispettivi prodotti turistici, culturali, enogastromici, commerciali, artigianali e ricettivi tali da poter conquistare la fiducia dei tour operator”.

” Tarquinia sta subendo una decrescita turistica continua – tuona il consigliere di centrodestra – forse motivata da azioni carenti e spesso soggettive. Mazzola e la sua giunta non ci ascoltano e proprio per questo vogliamo che le proposte diventino pubbliche, così che ognuno possa prendersi le responsabilità di quanto non fatto. Il futuro turistico della nostra città è quindi ormai ovvio che dipende solo da un cambiamento di classe dirigente, giovane, dinamica lontano dai vecchi schemi e inconcludenti a cui nessuno crede più”.

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