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Pd: "Le tredicesime non pagate sono solo la punta dell'iceberg"

Pd: "Le tredicesime non pagate sono solo la punta dell'iceberg"

CIVITAVECCHIA – “Il Comune paghi subito quanto dovuto ai lavoratori e soprattutto lo faccia per le loro famiglie. E per una volta non cerchi giustificazioni retoriche, ormai stantie come l’opinione che la città ha nei confronti della peggior giunta che Civitavecchia ricordi”. Gli esponenti del Pd Enrico Leopardo, Enrico Bertolo, Stefano Ballottari, Jenny Crisostomi, Alessandro Braccini, Marina Pergolesi, Piero Alessi ed Eraldo Riccobello intervengono sul mancato pagamento delle tredicesime, corrisposte solo in parte, ai lavoratori di Hcs.   

“Non bastavano i disastri ormai irreparabili che questa amministrazione sta causando da due anni e mezzo, a partire dalla crisi infinita delle partecipate con il balletto degli annunci e dei proclami mai mantenuti e a finire alla incapacità anche minima di gestire servizi essenziali come il trasporto urbano o la rete idrica, paradossalmente deficitaria anche d’inverno – hanno spiegato – su denuncia della Cgil Fp si scopre come Cozzolino e compagni siano stati capaci di disattendere diritti inalienabili come il pagamento delle spettanze arretrate a dipendenti ex Hcs, senza una benchè minima giustificazione e peggio ancora con un disinteresse ancora più sconcertante. È evidente come ormai questa giunta sia allo sbando più completo, cosciente e consapevole come la barca stia inesorabilmente affondando. Questo però non giustifica l’ennesimo sopruso verso quei dipendenti rei, a loro avviso, di avere l’unica colpa di aver lavorato in aziende invise al movimento per solo preconcetto ideologico. Purtroppo non serve più ricordare che il Pd di Civitavecchia tutto questo lo ha denunciato da tempo. Temiamo invece che questa sia la punta di un iceberg il cui impatto sulla vita sociale e occupazionale della città sarà più devastante di quello che immaginiamo- Lo diciamo senza il timore che una “giuria popolare” – hanno concluso – l’ultima trovata del leader supremo, senza dubbio già in procinto di costitursi, giudichi questa affermazione come una delle tante bufale che i media pubblicheranno, senza alcun imbarazzo da parte di chi, con strenua intransigenza, difende il credo di un movimento ormai in pericolosa deriva assolutista”.

 

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