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Molo Vespucci nel mirino del Codacons

CIVITAVECCHIA – La nuova Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale nel mirino del Codacons. L’associazione ha infatti chiesto ad Anac e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ciascuno secondo le proprie competenze, di procedere all’avvio di una istruttoria sui due avvisi di selezione pubblicati nei giorni scorsi, per individuare il dirgente dell’area amministrativa ed un coordinatore dello staff del presidente.

“E questo – hanno spiegato – sia in ordine alle presunte illegittimità, sia in merito ad altri aspetti di irragionevolezza, inopportunità ed illegittimità ulteriori che l’associazione si riserva di evidenziare nel proseguo.Al fine di tutelare il prioritario interesse pubblico sia della trasparenza che dell’efficienza e buon andamento degli uffici pubblici e preservarli dalla corruzione, il Codacons chiede chiarimenti e modifica dei due bandi di selezione pubblicati il 29 dicembre dalla Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale a firma del presidente Di Majo, che presenterebbero manifeste violazioni del principio di proporzionalità e non aggravio ex art. 97 Costituzione, oltre che di tutta una serie di principi posti a presidio della trasparenza, quali la non discriminazione e il perseguimento di una più ampia partecipazione nei concorsi pubblici di selezione del personale. L’istanza è stata indirizzata anche ad ANAC, al MIT, al Ministero per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione, nonché al Comando generale delle Capitanerie di porto”.

Ma non solo. La stessa associazione punta il dito contro il neo presidente per altri motivi. “L’avvocato Francesco Maria Di Majo, incredibilmente non aggiornato sulla normativa che regola l’accesso dei cittadini alla Pubblica Amministrazione di cui è a capo – ha spiegato Sabrina De Paolis – ha firmato il rifiuto all’Associazione che tutela gli utenti e consumatori, di accedere alla Convenzione con la quale l’Autorità ha concesso, addirittura per 40 anni, la gestione delle banchine crocieristiche in esclusiva alla Società terminalista Rct. Non comprendendo cosa possa spingere un Ente pubblico a mantenere una inspiegabile ed inopportuna segretezza su una convenzione che ha determinato, per la Società affidataria, la gestione di circa 2.300.000 passeggeri l’anno – ha concluso – il Codacons ha deciso di informare del diniego l’Autorità Nazionale Anticorruzione e il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, affinchè accertino i fatti ed emettano sanzioni nei confronti del Funzionario responsabile così come previsto dalla legge”.

Ilenia Polsinelli

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