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A Bracciano caos nelle scuole gelide

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Un centinaio di bambini della scuola materna di via dei Lecci anche ieri mattina sono rimasti col cappotto in classe. I riscaldamenti erano al minimo. La situazione resta critica anche dopo la protesta dei genitori che martedì aveva determinato l’interessamento dell’assessore Alimenti, della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo e della dirigente del Paciolo, oltre che una ordinanza di chiusura. Infatti quando suona la campanella d’uscita all’istituto superiore Paciolo un centinaio di bimbi sotto sei anni che frequentano la scuola di via dei Lecci rimangono al freddo. 
Una situazione paradossale denunciata da tempo dai genitori e che, con il freddo di questi giorni, si è acuita, tanto nei primi giorni della settimana i bimbi sono tornati a casa, con pesanti disagi per le famiglie. Ma come è possibile una cosa del genere? In sostanza l’ala centrale delle tre della scuola è come le altre di gestione comunale ma il riscaldamento è gestito dal Paciolo e quindi dalla Città Metropolitana della Raggi sindaca. Eppure la soluzione sarebbe semplice. “Lo abbiamo detto al Comune” spiegano i genitori. “Installare una caldaia per gestirla in proprio”. Troppo semplice? I disagi sono notevoli. Le aule di questa ala vengono riscaldate solo fino alle 12,30, poiché il Paciolo il pomeriggio è chiuso, si spegne anche l’impianto di riscaldamento di riferimento, lasciando al gelo bambini dai 3 ai 6 anni che invece rimangono in classe, tutti incappottati, fino alle 16.30. Si scopre in queste ore che anche alla scuola “madre” si registrano problemi di riscaldamento. L’istituto turistico Paciolo che confina con la materna è da due giorni anch’esso senza riscaldamenti. Unico giorno cui sono funzionati i riscaldamenti è stato lunedì, ma solo per una parte della giornata, perché alle 11 i riscaldamenti si sono spenti. 
Nei due giorni successivi cioè martedì e ieri i ragazzi delle superiori non sono stati avvertiti e all’ingresso, e non è stata data loro la possibilità d entrare. In attesa della installazione di una caldaia da parte del Comune, la dirigente della materna Ramella in una nota ai genitori scrive che i bimbi, “infreddoliti”, dopo il pranzo verranno spostati nei locali “riscaldati”. Ma non più di una settimana. Dal dirigente metropolitano si attende poi l’ok per disporre il prolungamento del riscaldamento. Intanto ad Anguillara non si spiegherebbe il presunto atto vandalico del quale parla l’amministrazione della sindaca Anselmo visto che, in attesa di leggere l’annunciata denuncia, i contatori ed i rubinetti del gas devono essere sotto chiave secondo la normativa. Anche per oggi si annunciano problemi, secondo quanto riferiscono gli alunni, e le mamme sono in allerta.

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