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Bracciano, 57 famiglie senza acqua

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Un incessante bip di occupato. 
E’ quanto si ascolta al di là della cornetta chiamando il numero verde 800130335 dell’Acea Ato2 l’azienda che a Bracciano da luglio scorso, nonostante i cittadini si fossero espressi per il no, è subentrata al Comune nella gestione del servizio idrico. 
Non ce la fanno più 57 famiglie del condominio di via delle Magnolie 24. Sono senza acqua da lunedì mattina. 
Armati di pazienza hanno provato a chiamare il numero verde che non ha mai risposto. 
Non contenti sono riusciti a parlare con qualcuno che ha risposto ad un numero fisso. Ma la risposta è stata che al momento non potevano fare nulla perché avevano da gestire troppi guasti con poco personale. 
«Ma lo sanno che è un disservizio?» si sfoga Carmine Fallarino, un condomino del palazzo senz’acqua. Quando c è da pagare la bolletta se una famiglia non ha i soldi mica dicono non fa nulla. La paghi e basta. Cominciamo bene» commenta ancora Fallarino evidentemente preoccupato sull’efficienza della nuova gestione di Acea Ato2.
I cittadini, da due giorni con i rubinetti a secco, non sanno nemmeno qual è la natura del disservizio. 
«I tubi del palazzo sono buoni» sottolinea Fallarino. 
Ma ipotizza anche che possano essersi congelate, visto il freddo, le conduttore ad Acea. 
«Nella notte tra lunedì e martedì – osserva – un po’ di acqua è arrivata ma poi al mattino niente».
Il gusto potrebbe essere più grave, poca pressione dovuta ad un guasto alla pompa alle Fiora, l’acquedotto che adduce là dove partiva, già nel I secolo dopo Cristo, l’acquedotto di Traiano. 
Ma il totoguasto prosegue. Il numero verde è occupato e al Comune fanno Ponzio Pilato. 
«Noi non c’entriamo più nulla” dicono. E tutti coloro che dicevano “vade retro Acea» oggi si sento come delle povere Cassandre, condannate a restare inascoltate. 

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