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"Tecnologie avanzate per la grande pittura etrusca"

"Tecnologie avanzate per la grande pittura etrusca"

Il progetto verrà presentato giovedì alle 16 presso Palazzo Patrizi Clementi di via Cavalletti 2 Roma

TARQUINIA  – ‘‘Tecnologie avanzate per la grande pittura etrusca da Veio a Tarquinia’’.

Giovedì alle 16, presso Palazzo Patrizi Clementi di via Cavalletti 2 Roma, sarà presentato al pubblico il progetto all’avanguardia che ha riguardato alcuni tra i più interessanti documenti della grande pittura parietale etrusca, promossa da Around Culture, da Enea per i Beni Culturali e dalla Soprintendenza, nell’ambito del progetto Co.b.ra per il trasferimento tecnologico e di un più ampio accordo di collaborazione scientifica, secondo un innovativo modello di gestione e di valorizzazione avanzato per il management sinergico di luoghi culturali complessi.

Questo primo outdoor-open laboratory d’innovazione tecnologica per i Beni Culturali è stato avviato lo scorso 26 settembre con il primo case study, la Tomba dei Demoni Azzurri nella Necropoli dei Monterozzi a Tarquinia. La campagna di monitoraggio si estende ad altre tombe dipinte d’Etruria: la più importante “pinacoteca” dell’Italia preromana.

A Tarquinia sono “indagati” altri tre monumenti di primaria importanza: la Tomba 6222, la Tomba 5203 e la Tomba Querciola.

A Veio case studies sono la celebre Tomba dei Leoni Ruggenti e la Tomba Campana.

Al termine il pubblico e la stampa avranno l’opportunità di visitare la mostra “Tessere la speranza” dedicata al culto delle “Madonne vestite” nel Lazio.

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