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Differenziata, minoranza all'attacco: "Il bando non c'è"

Differenziata, minoranza all'attacco: "Il bando non c'è"

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Si allarga il dibattito, tra le varie forze politiche locali, sulla questione relativa al bando di gara per la raccolta differenziata che, scaduto da quasi un anno, ancora non si riesce a pubblicare quello nuovo. Contro l’amministrazione comunale, si sono scagliati tutti i partiti di opposizione, che criticano il sindaco Bacheca per non aver ancora emanato il bando europeo che, come fu pubblicizzato nel corso di una conferenza stampa, avrà un costo maggiore rispetto a quello precedente ma soprattutto perché avrà una durata maggiore. Insomma si parla di circa 35 milioni di euro per sette anni di contratto. “E così, sulla Gesam, potremmo essere alla vigilia di un’altra probabile proroga – dice Stefano Massera, esponente di Un’Altra Città è Possibile – ebbene, nel surreale scambio di comunicati tra il Pd e i Sindaco Bacheca, io vorrei trovare un solo cittadino che, in cuor suo, trovi normale che un bando sui rifiuti venga prorogato di sei mesi in sei mesi, quando la sua scadenza si conosceva da cinque anni. Abbiamo iniziato con le rassicurazioni di Maggi in Consiglio Comunale prima della prima proroga, per poi continuare con il nuovo codice degli appalti e il ritardo nell’assegnazione del codice identificativo della nuova gara da parte dell’Anac. E quando, finalmente, tutto è pronto e si può fare questo bando benedetto, l’amministrazione comunale cosa fa? Affida, con una determina, la pubblicazione del bando ad una società esterna che, dopo due mesi, rinuncia all’incarico. Passano altre settimane e si va verso un altro incarico esterno per la pubblicazione. E intanto arriva gennaio 2017”. “Fa sorridere la risposta di Bacheca al comunicato del Pd – prosegue Massera – che da la colpa alla burocrazia, in un teatro dell’assurdo in cui nessuno è mai responsabile, dove esiste un nemico inconfessabile e trasversale che va bene per tutte le stagioni. E come potrebbe essere diversamente? Come potrebbe il Sindaco Bacheca entrare nel merito e spiegare il perchè dei ritardi, il perchè della decisione di affidare a terzi una cosa che si potrebbe eseguire velocemente con l’ufficio preposto?  Il perchè di una società  che rinuncia a un incarico in un momento di crisi”. “E allora tutti ad aspettare la prossima puntata – conclude il responsabile di Acp – mentre non ci crede nessuno, ma proprio nessuno, e la politica continua con la sua stucchevole retorica. E’ colpa della burocrazia”.

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