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Maxi risarcimento per la Bracciano Ambiente

Maxi risarcimento per la Bracciano Ambiente

La sentenza della Corte dei Conti stabilisce il pagamento di oltre tre milioni per la società che si è occupata del servizio di raccolta rifiuti e cimiteriale. Chiamati in causa sindaci e funzionari del comune lacuale, oltre ad amministratori dei paesi limitrofi

BRACCIANO – Una sentenza che farà non poco discutere quella emessa dalla Corte dei Conti che chiama ad un risarcimento della Bracciano Ambiente per complessivi 3.054.687,91 euro.
A pagare saranno sindaci e funzionari del comune di Bracciano oltre ad amministratori dei comuni limitrofi.
Una vicenda che risale addirittura a partire dal 2007 e che si è ampliata attraverso audizioni di revisori dei conti della società, esposti ed indagini della Guardia di Finanza. Sotto il mirino della Corte dei Conti sono di nuovo finiti gli affidamenti del comune alla Bracciano Ambiente per quanto riguarda il servizio di raccolta rifiuti ed il servizio cimiteriale. E proprio agli amministratori e funzionari del comune di Bracciano è toccata la fetta maggiore della condanna.
L’ex sindaco Giuliano Sala dovrà risarcire al comune 631.158,00 euro, stessa cifra toccherà a Roberto Signore, Marinella Silla, Lugi Di Matteo. A pagare saranno anche ex amministratori di Anguillara Sabazia tra cui Antonio Pizzagallo (21.726,28 euro) e Francesco Pizzorno (27.210,69 euro). 

 

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