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Futuro Democratico tra sfida innovativa e valori antichi del PD

Lancia un partito aperto alla società civile sull’onda di quanto Zingaretti ha fatto con la Città Metropolitana 

Lancia un partito aperto alla società civile sull’onda di quanto Zingaretti ha fatto con la Città Metropolitana 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Futuro Democratico, l’associazione nata da una costola del Partito Democratico per distinguere e prendere le distanze da chi nel partito ha cominciato a scorrazzare senza briglie, facendo di tutto e di più, per creare confusione e fratture al sol fine di voler creare un partito chiuso alle forze progressiste e innovative per continuare a fare spazio a vecchi cimeli di politici portatori contagiosi di vecchi interessi ultraquarantennali non ancora portati a compimento da una razza-padrona a cultura irreversibile quanto irreversibile risulta il vassallaggio espresso da questi che non si possono definire manco conservatori ma soltanto opportunisti. Il comune denominatore che li tiene legati è l’odio viscerale per il sindaco e l’amministrazione Pascucci, un odio che ha radici certamente non di carattere politico ma che nella politica si tenta di giustificare.
Questa  area raccolta intorno al “deposto” segretario Alessandro Gnazi, sfiduciato dicono loro, dimesso, dice lui e chi lo sostiene, rilancia in coerenza  con la sua linea, seguendo la via maestra indicata dai valori del Partito Democratico e di quello che a suo avviso, nel contesto locale e anche più  generale lo stesso necessita, rilancia inserendosi con grande autorità nel nebuloso travaglio di elaborazione di un modo credibile di affrontare le prossime amministrative, non essendo affatto convinto che i tempi per un tesseramento nuovo, la celebrazione di un nuovo congresso la cui classe dirigente eletta elabori e detta una nuova linea di partito per le amministrative, non siano sufficienti e adeguati a stabilire una accertata chiarezza. In un comunicato, infatti annuncia: «(…) a partire da ora le nostre priorità saranno i programmi non i giochi di potere, le idee sulla città che vogliamo non le inutili e dannose guerre intestine. E porteremo avanti queste priorità riprendendo il dialogo con tutte le forze di centro sinistra, incluso naturalmente quello con l’attuale amministrazione ed il Sindaco Pascucci. Lavoreremo per applicare anche qui nel locale il progetto politico che Zingaretti ha inaugurato con le elezioni della Città Metropolitana, ossia collocare il PD come asse portante dello schieramento di centro sinistra che dovrà coinvolgere le forze politiche oltre che quelle civiche e della società civile».

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