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Perla del Tirreno, Rocchi: "La questione non è chiusa"

Perla del Tirreno, Rocchi: "La questione non è chiusa"

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – L’ex consigliere comunale della lista civica Un’Altra Città è Possibile Paola Rocchi, interviene su un atto approvato prima della fine dell’anno passato dalla giunta Bacheca e relativo all’indizione di un project financing per la ristrutturazione e la gestione dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno. “Volendo proporre l’informazione su un piano diverso – dice la Rocchi – trovo che una analisi di tale atto sia necessaria. In questo caso, inoltre, la lettura delle delibera, apporta diverse novità alla questione Perla del Tirreno. Metto a disposizione tale lettura più approfondita, come ex consigliera che aveva il compito di interpretare gli atti, con la premessa che non ho ambizioni politiche e non faccio parte di altri gruppi se non quello per cui mi sono presentata alle elezioni, e cioè ACP. Da quel che mi risulta, tecnicamente la questione dello stabilimento balneare comunale, non è affatto chiusa, ma ha visto consumarsi nell’approvazione della delibera, un primo atto iniziale dovuto per legge. La giunta infatti ha approvato un atto che, come alcuni altri, potrebbe restare in un cassetto o vedere la sua conclusione, che comunque non sarà rapida e non avrà un esito positivo entro l’estate. La delibera approva solo un progetto di fattibilità piuttosto generico, che è solo un primo tassello, sebbene necessario, progetto redatto come prevede la legge dall’architetto Maia, assunto a tempo determinato dalla Giunta Bacheca per occuparsi di raccolta dei rifiuti e di grandi opere, e responsabile unico del procedimento per la Passeggiata al Mare. Approvato il progetto di fattibilità, ora il Comune deve redigere e poi approvare un bando di gara e quindi espletarlo. Questo bando di gara sarà importantissimo. Ha come base di partenza il progetto di fattibilità, ma deve poi dare dei criteri secondo l’ordine d’importanza loro attribuita, in base ai quali si procede alla valutazione comparativa delle proposte. Il progetto di fattibilità prevede che la ristrutturazione dovrà cominciare dopo la prima stagione balneare utile. Chi si è dimenticato le volte in cui, sulla carta, si davano concessioni importanti in cambio di opere pubbliche, senza che queste fossero poi realizzate dal privato? Vedi ad esempio il porto, o il residence Prato del Mare. E’ difficile quindi leggere questo progetto preliminare, senza vederci fra le righe il dibattito di questi giorni sul futuro della Perla e la raccolta di firme iniziata dal gruppo “Il Paese che Vorrei”, che parla di un utilizzo tutto l’anno, di sport ed attività culturali, di giovani, ma con la formula della concessione a spiaggia libera attrezzata. Purtroppo invece questa maggioranza  continua a parlare di finanza di progetto e prevede una gestione del bene pubblico da parte del privato per trent’ anni. In un modo poco trasparente per il cittadino, le cifre che il piano di fattibilità stabilisce per la ristrutturazione della Passeggiata a carico del privato sono all’improvviso più che raddoppiate. La base di partenza era di circa un milione di euro, dopo qualche mese la cifra schizza a due milioni e 650mila euro. Perché? In base a quello che dice il redattore del piano, alla somma iniziale include, oltre all’intervento di consolidamento della struttura, anche i necessari interventi per la riqualificazione degli spazi interni ed esterni”.” Io spero che sull’idea del project la giunta si fermi – conclude la Rocchi – ma se proprio non vuole perché non ci dicono come lo scriverà questo bando? Cosa ci metterà dentro? Ed infine i consiglieri che rappresentano i cittadini potranno dire la loro?

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