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Santa Marinella, Carletti: ''La concessione per trenta anni è troppo pericolosa''

Santa Marinella, Carletti: ''La concessione per trenta anni è troppo pericolosa''

Il segretario del Pd mette in evidenza i rischi legati alla proprietà demaniale «soggetta alle nuove direttive europee»

S. MARINELLA – Continua il dibattito tra le forze politiche sulla opportunità o meno di indire un project financing per la ristrutturazione della Passeggiata al Mare, che le opposizioni però contestano violentemente. Ad intervenire sull’argomento è il segretario cittadino del Pd. «Manca poco più di un anno alle elezioni amministrative – dice Aldo Carletti – e questa città continua a vivere di proclami ambiziosi, seguiti poi da un immobilismo generalizzato, da una colpevole incapacità di portare a termine le opere iniziate e costate oltre che in denaro anche in disservizi e disagi ai cittadini. È di questi giorni l’idea di riqualificare la Passeggiata al Mare e lo stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno, mediante la procedura del project financing e l’affidamento della concessione dello stabilimento per un periodo di trenta anni, a fronte di lavori stimati in due milioni e 650mila euro. Il Pd di S. Marinella, al momento, non entra nel merito della proposta tecnica che, ad una prima lettura, sembra alquanto generica e infarcita di tanti elementi anche contrastanti tra di loro, ma rileva invece che il periodo della concessione fissato in trenta anni sembra essere un dato pericoloso, sia per il proponente che per il partecipante, perché un conto è la proprietà comunale, altro è la concessione demaniale che, da qui a poco, sarà soggetta alle nuove direttive europee in materia». «Ma la considerazione sull’operato di questa maggioranza – continua il segretario – molto fumoso e poco concreto, si allarga ad altri temi, l’acquisto dell’ex istituto Monte Calvario da adibire a sede comunale e polo scolastico. Per il momento gli alunni sono dislocati in diversi plessi distanti tra loro, con tutte le difficoltà sia didattiche che sociali, mentre gli uffici comunali sono sparsi su tutto il territorio con il disagio che ne deriva per il lavoro stesso e per gli utenti, con tanti ringraziamenti invece per chi dà in locazione i locali ospitanti, ed infine la costruzione della piazza centrale. Ma ad oggi c’è soltanto un muro di cinta crollato da diversi anni che è in bella mostra nel cuore della città. Si parla della messa a norma della piscina comunale con una spesa di un milione e 200mila euro ma di fatto lo stabile è alla mercé dei vandali. Eppoi la messa in sicurezza del Palazzetto dello Sport anche se al momento l’agibilità viene data con ordinanze, infine il termine dei lavori di via delle Colonie. I lavori vanno avanti a singhiozzo, sembra perché non si riesce a pagare in tempo la ditta. Per non parlare delle strade con avvallamenti e buche, o peggio ancora con veri laghi al cadere della pioggia come per il ponte di via Lazio o il sottopasso dei Carabinieri». «E nonostante tutte queste problematiche di basso profilo – conclude Carletti – la nostra Giunta punta a progetti milionari, a mega disegni, ma forse utilizza la nebbia per nascondere la realtà agli occhi dei cittadini». (Gi.Ba.)

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