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Canale Monterano, l’opposizione contesta il piano di emergenza della Protezione civile

CANALE MONTERANO – Dalla minoranza di Canale Monterano non si placano le critiche contro la giunta Bettarelli. 
Angelo Stefani, Jacopo Marani, Maria Rina Argento e Marco Monarca dopo le polemiche sul mancato avvio del nuovo compostatore focalizzano l’attenzione anche su altri aspetti della gestione del piccolo comune.  Per quanto riguarda l’illuminazione e il decoro urbano lamentano la presenza di «strade al buio e di cumuli di rifiuti abbandonati senza interventi tempestivi per la rimozione».
Puntano il dito anche sull’innalzamento «della soglia di inventariazione da 100 euro a 300 euro dei beni comunali».
«Da oggi – spiegano – un computer portatile acquistato a meno di 300 euro verrà così escluso dall’inventario comunale potendo quindi andare di fatto perso nel tempo».  L’opposizione canalese interviene inoltre sul piano di emergenza comunale. 
«Si tratta di un Piano – sottolineano i consiglieri di minoranza – approvato d’urgenza con gravi mancanze ed in gran parte copiato da quello del comune di Alatri in Provincia di Frosinone. Tra i vari scivoloni – aggiungono – l’aver indicato come gestore della rete idrica e fognaria Acea, mentre tutti sanno che la gestione di tali reti a Canale Monterano è ancora comunale.  Ci si prepara forse – commentano – ad una imminente privatizzazione?».  Riguardo la Riserva Naturale l’opposizione lamenta “mancanza di adeguato controllo».  «Sui pascoli scorrazzano quad e moto da cross tra il bestiame brado. D’altra parte – aggiungono – abbiamo assistito al ritorno ad una cieca complicità da parte della nuova amministrazione nei confronti dei dirigenti della Riserva, un’amministrazione comunale che invece dovrebbe configurarsi come Ente Gestore della Riserva Naturale Regionale Monterano».(G.V.)

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