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Hcs e NewCo: tutto tace

Hcs e NewCo: tutto tace

La Cgil sollecita il Pincio. Ancora niente saldo della tredicesima per i lavoratori. E delle riunioni sul futuro della società neanche l'ombra. Ma la Cisl lancia un ulteriore allarme: parere negativo per il rilascio del Durc. A rischio quindi anche gli stipendi. L'Usb: "Il tempo è scaduto"  

CIVITAVECCHIA – Un silenzio che preoccupa quello che si respira attorno alla vicenda Hcs e NewCo. Dopo l’incontro sindacale e l’ok dell’assemblea all’accordo con il Pincio per la costituzione di Civitavecchia Servizi Pubblici, attorno al 20 dicembre, e la presentazione dell’amministratore unico della nuova società, Francesco de Leva, si sono spenti i riflettori sulla delicata questione. Ma continuano a sorgere problemi, giorno dopo giorno. 

“Abbiamo ormai superato il giro di boa della metà di gennaio ma ancora non c’è traccia della convocazione da parte dell’amministrazione comunale per le riunioni sindacali riguardo la vicenda Hcs – ha spiegato il segretario della Cgil Alberto Manzini – eppure a dicembre ci sono state date ampie assicurazioni che questi incontri si sarebbero svolti proprio in questi giorni. Inoltre ci risulta ancora non retribuita parte delle tredicesime mensilità ad alcune decine di lavoratori. Tali condizioni stanno diventando insostenibili”.

La Cgil giudica quindi grave da parte del Comune “sia il silenzio rispetto alle convocazioni per avviare la fase conclusiva di un accordo auspicabile – ha aggiunto Manzini – sia il silenzio rispetto all’effettivo pagamento del  saldo delle tredicesime. Auspichiamo un rapido superamento di questi fatti che gravano solo e pesantemente sui dipendenti. In caso contrario la Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali, predisporranno tutte le iniziative vertenziali e di lotta che si renderanno necessarie”. 

E c’è preoccupazione anche da parte della Cisl, con i responsabili Paolo Sagarriga Visconti e Diego Bottacchiari sì sollecitano il Pincio ad intervenire, ma chiariscono anche come lo debba fare. “La questione della tredicesime è inaccettabile – hanno spiegato – e denota che qualcuno ha sbagliato, perché è inammissibile la disparità di trattamento tra lavoratori della stessa società. Tuttavia oggi, al netto delle responsabilità, è importante risolvere il problema. E in questo senso invitiamo il Comune a sollecitare se già non lo avesse fatto, o comuque a farlo nuovamente, gli organi della procedura presso il Tribunale per sbloccare questa questione”. E allo stesso tempo c’è un altro problema che va ad aggiungersi. “È infatti giunto – hanno sottolineato Sagarriga Visconti e Bottacchiari – il parere negativo sul rilascio del Durc per Hcs, perché non sarebbero state pagate alcune somme all’Inps. Ma anche in questo caso si troverebbero all’interno del concordato: ecco perché chiediamo al Comune di intervenire anche in questo senso, chiedendo agli organi della procedura che finora hanno seguito con attenzione questa delicata vertenza e questo corposo lavoro, di risolvere anche questo problema. Perché altrimenti i riflessi negativi li pagherebbero ancora una volta i lavoratori, i cui stipendi in questo caso sarebbero a rischio”. 

Non solo tredicesima non saldata, quindi, ma anche stipendi nuovamente in bilico. Con la possibilità, secondo voci sempre più insistenti, di blocco dei mezzi senza bensina già dalla giornata di domani. 

“Dopo l’enorme lavoro svolto anche da noi sindacati – hanno aggiunto dalla Cisl – i lavoratori meritano tranquillità; non possono svegliarsi ogni mattina con il rischio di qualcosa di negativo sulle proprie teste. È arrivato il momento poi di convocare quei tavoli promessi a dicembre, e magari di conoscere anche l’amministratore unico della NewCo”. 

Per Flavio Zeppa e Giancarlo Ricci dell’Usb il tempo ormai è scaduto. “Ci hanno messo fretta e furia per la discussione dell’accordo sindacale – hanno ricordato – e poi invece l’amministrazione e i liquidatori sembrano spariti nel nulla, forse per loro è più importante la crisi comunale che li attanaglia anziché i problemi dei lavoratori; nel frattempo vengono usati modi e decisioni discutibili all’interno delle aziende, con atti interni che rischiano di far saltare l’accordo intercorso a fatica con le organizzazioni sindacali tutte. Se questa è la nuova linea dell’amministrazione comunale, se l’assessore Savignani continua così nel suo silenzio e i liquidatori continuano a gestire le società in questi modi, come Usb siamo pronti a disdire gli accordi e a intraprendere tutte le iniziative di lotta a fianco dei lavoratori che sono gli unici a pagare le conseguenze delle politiche scriteriate di chi amministra”.

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