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''Urge il restyling dei marciapiedi''

''Urge il restyling dei marciapiedi''

SANTA MARINELLA. Sos di Guido Orsini a nome di un’altra ventina di famiglie residenti nelle zone più periferiche «Faremo causa al Comune qualora si dovessero verificare infiltrazioni d’acqua»

S. MARINELLA – Protestano i cittadini di alcuni rioni della periferia, per le condizioni in cui versano i marciapiedi. Se in questi giorni, in pieno centro cittadino, si sta rifacendo il salvagente completamente nuovo, che investirà un tratto che va dalla stazione ferroviaria ai giardini pubblici, negli angoli più lontani della Perla i marciapiedi non vengono risistemati da anni, creando ovviamente proteste da parte dei residenti che vorrebbero un intervento di restyling anche nelle loro zone.

A chiederlo espressamente è il signor Guido Orsini, abitante nella zona sud di Santa Marinella, che chiama in causa l’amministrazione, anche a nome di un’altra ventina di famiglie, affinchè vengano apportati quegli accorgimenti per evitare che l’assenza dei marciapiedi e delle cunette, in caso di pioggia, faccia infiltrare l’acqua nei garage. «Tempo fa è stato rifatto l’asfalto – ricorda il signor Orsini – che ha generato, di fatto, un dislivello tra la strada e le mura di cinta delle nostre case di circa quaranta centimetri, creando ulteriore disagio, oltre al fatto che nella stessa via non c’è la raccolta dell’acqua piovana».

«Qualche giorno fa – aggiunge – c’è stato un incidente con una macchina che è andata a finire contro il muro della mia abitazione, ovviamente per l’assenza del marciapiede. Ho fatto diverse segnalazioni al Comune e ai Vigili urbani, senza avere alcuna risposta. In questi giorni il Comune sta rifacendo i marciapiedi nella zona centrale di Santa Marinella, ma visto che erano già presenti e li stanno rifacendo solo per una questione estetica, non sarebbe più opportuno farli dove mancano? – si domanda il residente della Perla – ovviamente, qualora si dovessero verificare delle infiltrazioni di acqua nelle case della nostra zona, faremo causa al Comune chiedendo i danni».

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