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Hcs, i sindacati promettono battaglia

Hcs, i sindacati promettono battaglia

Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb si dicono fortemente preoccupate dalla situazione: “Avvieremo ogni forma di lotta consentita ivi comprese le procedure di raffreddamento, ossia la dichiarazione dello stato di agitazione per l’attivazione di uno sciopero generale”.

CIVITAVECCHIA – “Avvieremo ogni forma di lotta consentita ivi comprese le procedure di raffreddamento, ossia la dichiarazione dello stato di agitazione per l’attivazione di uno sciopero generale”.

Lo dichiarano Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb che si dicono fortemente preoccupate dalla situazione Hcs.

“In sostanza – spiegano le sigle – il giudice fallimentare del tribunale ha disposto l’espletamento di una gara ad evidenza pubblica per ricercare all’interno del mercato nazionale, offerte più vantaggiose rispetto a quelle avanzate dal Comune. Tutto questo prima dell’approvazione da parte dei creditori del piano di concordato previsto per il prossimo 5 maggio 2017. Nei fatti un vero e proprio tentativo verso la privatizzazione dei servizi. Un aspetto questo, fondamentale e non secondario, che si va ad aggiungere alla procedura fallimentare avviata dalla Soc. Mad, il maggior creditore della Holding, che con questa mossa si è sfilata all’ultimo momento dal piano di concordato, sottraendo circa 5 milioni di euro a fronte dei 10 stanziati nel piano”.

Le organizzazioni sindacali puntano il dito sui pentastellati: “In questa gravissima situazione l’atteggiamento di indifferenza ed esclusione dell’amministrazione verso le organizzazioni sindacali risulta deprecabile ed insopportabile. Ricordiamo all’amministrazione che non meno di un mese fa ci siamo rese disponibili, in una riunione fiume durate oltre 5 ore, a dare il nostro contributo proprio per agevolare la procedura di concordato sottoscrivendo un accordo di percorso per il passaggio del personale tutto verso la nuova New Co. E’ nostra – aggiungono con durezza – intenzione, vista la inopportuna “indifferenza” dell’amministrazione a quanto sta avvenendo chiedere un incontro urgente con l’amministrazione comunale, i liquidatori della holding hcs e le Autorità Competenti. Riunione nella quale cercheremo in tutti i modi di scongiurare la svendita dei servizi molti dei quali essenziali. Una vera e propria – concludono – Asta al ribasso dove a farne le spese saranno in primis i circa 400 lavoratori”.

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