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Hcs. La Rosa: "Il voto contrario di Mad non basterebbe di per sé a bocciare il concordato"

Hcs. La Rosa: "Il voto contrario di Mad non basterebbe di per sé a bocciare il concordato"

Il capogruppo del M5S risponde a Pietro Tidei, ma non commenta la disposizione del Giudice circa l'evidenza pubblica da esperire per una eventuale offerta migliorativa rispetto a quella del Comune per il passaggio dell'azienda alla Newco, o a un privato

CIVITAVECCHIA – “Capiamo che per l’ex consigliere Tidei padre il fatto che il piano di concordato proposto dal M5S sia stato accettato dal Tribunale spendendo un terzo dei soldi che ha speso il PD per farselo bocciare dallo stesso tribunale sia vissuto come una sconfitta, ma non possiamo non replicare di fronte a tali fastidiose illazioni”. Il capogruppo del M5S Emanuele La Rosa ribatte alle ultime dichiarazioni di Pietro Tidei sulla vicenda del concordato Hcs.
“Il Tribunale di Civitavecchia ha ritenuto ammissibile il nostro piano di concordato, contrariamente a quanto fatto con quello di Tidei padre che non offriva garanzie di effettivo pagamento. Ora l’assemblea dei creditori potrà accettarlo o meno ed il fatto che MAD probabilmente esprimerà voto contrario non vuol dire affatto che il piano sarà bocciato. La linea politica della finta sinistra che appoggiava Tidei padre era chiara: privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, fra cui l’acqua ad Acea. I risultati sono evidenti agli occhi di tutti e sono stati bocciati dalla cittadinanza. La nostra linea politica è chiara: pagamento dei debiti fatti dagli esperti della politica tramite concordato, una nuova società partecipata nella quale sarà ripristinato il concetto di meritocrazia, con un amministratore scelto tramite bando per le sue capacità, che partirà da zero e con un piano economico finanziario in equilibrio per dare alla città dei servizi adeguati alle tasse che paga”. Non una parola sulle disposizioni che il Giudice ha dato circa l’evidenza pubblica per il tentativo di ottenere una offerta migliorativa rispetto a quella del Comune per l’affitto o la cessione dell’azienda alla Newco o, a questo punto, a un privato.
 

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