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Helyos, l’amministrazione chiarisce

Helyos, l’amministrazione chiarisce

Da Palazzo del Pincio spiegano: “I lavoratori non saranno licenziati e a breve si aprirà la fase di trattativa sindacale per il passaggio da Unilabor al nuovo aggiudicatario del servizio”

CIVITAVECCHIA – “I lavoratori non saranno licenziati e a breve si aprirà la fase di trattativa sindacale per il passaggio da Unilabor al nuovo aggiudicatario del servizio”.

L’amministrazione comunale ritiene opportuno fare alcune precisazioni in merito alla situazione dei lavoratori Helyos.

“Nella giornata di oggi – scrivono dal Comune – c’è stata una protesta sotto la sede del Pincio, con alcuni avvenimenti che stranamente coincidono con l’estemporanea uscita dal M5S del consigliere Luciano Girolami. Le notizie però – aggiungono – è opportuno che vengano riportate alla realtà dei fatti. La ditta Unilabor infatti, con un modo di comportarsi quanto meno discutibile, ha comunicato ai lavoratori che dal primo febbraio cesserà il rapporto di lavoro con loro. Cosa che non può fare, in quanto in proroga “nelle more dell’affidamento del servizio al nuovo aggiudicatario”. Viceversa potrebbe verificarsi l’ipotesi di “interruzione di servizio pubblico”. Fra le varie falsità – spiegano – artatamente diffuse in questi giorni, c’è quella che sarebbe stata affidata la gara con un 38% di ribasso. Falso. La gara pubblica, svolta dall’Area metropolitana di Roma, ha visto esclusa la ditta che aveva vinto con un ribasso superiore al 30%. L’azienda vincitrice dell’appalto pubblico, ha offerto un ribasso di circa il 20%. Va precisato che la base d’asta nel capitolato d’appalto è 5,6 milioni di euro per il triennio, per un totale di circa 1,85 milioni di euro l’anno, ed è stata costruita in base a quanto attualmente pagato al gestore del servizio (5,4 milioni di euro per il triennio)”.

Da Palazzo del Pincio proseguono poi dicendo che l’unica cosa che l’amministrazione ha cercato di fare è stato salvaguardare i posti di lavoro.

“E’ capzioso far leggere ai lavoratori una determina dirigenziale, senza spiegare loro che tale determina è stata sostituita con un secondo atto redatto successivamente in correzione del primo dal dirigente dell’ufficio. Va infine precisato anche che il Comune ha provveduto ai pagamenti di quanto dovuto nel minor tempo possibile, essendo – concludono i penta stellati – chiuse le tesorerie degli enti pubblici dal 15 dicembre al 15 gennaio ed avendo liquidato la pratica il 18 gennaio”.

L’amministrazione comunale precisa inoltre che era già previsto per lunedì un incontro fra il Sindaco e le rappresentanze sindacali, che si svolgerà regolarmente, nel quale il Comune fornirà tutti i chiarimenti che saranno richiesti.         

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