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Helyos: lavoratori a bocca asciutta

Helyos: lavoratori a bocca asciutta

I soldi di dicembre non sono stati ancora corrisposti: questa mattina l’ennesima manifestazione al Comune. Amministrazione M5S lontanissima dal problema, il sindaco Cozzolino evita ancora una volta il discorso

CIVITAVECCHIA – La protesta degli ausiliari del Tribunale che si incrocia con quella del personale in servizio al Comune. È accaduto questa mattina, quando la vicenda Helyos è tornata alla ribalta, con un nutrito gruppo di lavoratori che ha fatto sentire la sua voce per l’ennesima volta sul piazzale del Comune. Famiglie intere che non sanno come fare, visto che i dipendenti Helyos non hanno percepito ancora lo stipendio di dicembre. “Una umiliazione dietro l’altra – dichiara Marco Feuli della Filcams Cgil – mentre il Comune in qualità di appaltatore afferma di essere in regola con i pagamenti nei confronti dell’azienda, dall’altra parte gli stipendi non vengono corrisposti”.

I bonifici non ci sono, il clima è teso, l’atteggiamento del sindaco Antonio Cozzolino di sicuro non aiuta.

Lui i problemi della collettività proprio non li sente, come non sente l’esigenza di affiancare i lavoratori in questa battaglia:  quando può evita addirittura il discorso, oppure si rifugia dietro un laconico “non è colpa mia”.

 Ma i problemi non finiscono certamente qua per i dipendenti Helyos, dal momento che l’appalto ormai scaduto.

 Sulla nuova assegnazione il silenzio più totale, non si conoscono i contratti con i quali il personale sarà impiegato, tantomeno orari, soldi da corrispondere per il servizio da svolgere e mansioni.

Un salto nel buio che i lavoratori non vogliono certamente fare, per questo motivo ieri mattina hanno fatto sentire forte la loro voce al Comune.

Un quadro allarmante, con il sindaco Cozzolino che per l’ennesima volta ieri ha evitato di affrontare il problema. “Un atteggiamento inqualificabile – dichiara Fabiana Attig dell’Ugl – questa vertenza va risolta una volta per tutte”.

Tra manifesti e striscioni, i lavoratori della Helyos non hanno ricevuto risposte concrete, mentre vale la pena ricordare il trattamento che hanno ricevuto in passato, quando per protesta a causa del mancato pagamento dello stipendio smisero di pulire il teatro Traiano e l’attuale amministrazione comunale da un lato espresse solidarietà ai dipendenti, dall’altro nel giro di poche ore assoldò un’altra ditta per sostituire il personale in sciopero.

 Una mattinata di contestazioni, con i capigruppo che hanno voluto ascoltare la voce dei lavoratori, per cercare insieme ai sindacati una soluzione al problema. Soluzione cha tuttavia appare lontanissima anche per via dei contenuti della determinazione dirigenziale numero 82, a tratti praticamente impossibile da decifrare.

La mattinata si è conclusa con tanta rabbia da parte dei lavoratori Helyos e poche novità.

Chiesto a gran voce per lunedì un nuovo incontro con i sindacati e i capigruppo in consiglio comunale, al fine di rivedere l’inizio dell’esecuzione del contratto.

In gioco c’è il futuro di lavoratori che di sicuro non percepiscono cifre da capogiro, il colpo mortale potrebbe essere proprio un taglio delle ore di lavoro. 

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