Pubblicato il

Parte il progetto ''Donna'': la figura femminile nell'arte, la scienza e la cultura

La rassegna a cura di Margot Theatre si aprirà il 27 gennaio alle 21 in Sala Ruspoli. Si parte con lo spettacolo ‘‘RAVENSBRUCK’’,  un viaggio nella realtà semisconosciuta dei campi di concentramento. Ultimo appuntamento con ‘‘Io ed Emma’’ l’8 marzo 

La rassegna a cura di Margot Theatre si aprirà il 27 gennaio alle 21 in Sala Ruspoli. Si parte con lo spettacolo ‘‘RAVENSBRUCK’’,  un viaggio nella realtà semisconosciuta dei campi di concentramento. Ultimo appuntamento con ‘‘Io ed Emma’’ l’8 marzo 

CERVETERI – L’Assessorato alle Politiche culturali insieme all’Associazione Margot Theatre propone il progetto ‘Donna’, un ciclo di spettacoli culturali dedicato alla figura femminile in tutte le sue sfaccettature, ponendo l’attenzione su quello che nei secoli le donne hanno dovuto subire ma anche e soprattutto su quello che nei secoli le donne hanno potuto offrire al mondo della scienza, dell’arte e della cultura. Dal venerdì 27 gennaio, Giornata della Memoria, a mercoledì 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, eventi ed iniziative culturali. «Negli ultimi anni – ha dichiarato Francesca Pulcini, assessora alle Politiche culturali – sempre più spesso salgono agli onori della cronaca casi di violenza contro donne, mogli, madri, fidanzate, tanto che si è sentito il bisogno di coniare una nuova parola per individuare questi reati così specifici: femminicidio. Purtroppo però l’accanirsi contro le donne ha origini molto più antiche e lontane. Da sempre la donna è discriminata nei campi del sapere, della scienza, della letteratura, della politica. Durante la seconda guerra mondiale vennero creati campi di concentramento specifici ed esclusivi per le donne, una ghettizzazione nella ghettizzazione che ha portato la violenza di genere a livelli difficilmente raggiunti in precedenza. Eppure le donne hanno sempre dimostrato di essere pari agli uomini in molti campi, nella scienza, nella fisica, nel pensiero astratto, nell’arte».
La rassegna si aprirà il 27 gennaio alle ore 21 a Sala Ruspoli, con lo spettacolo ‘‘RAVENSBRUCK’’,  un viaggio nella realtà semisconosciuta dei campi di concentramento femminile. A questo spettacolo faranno seguito appuntamenti quattro appuntamenti con la lettura, per  quattro mercoledì, dal 1 al 22 febbraio al Granarone con inizio alle ore 21. Verranno proposti brani scritti da donne più o meno famose ma che però sono state importanti nel loro campo anche per aver contrastato la tendenza alla discriminazione di genere; nello specifico si parlerà di Olympe de Gouges, resasi celebre per i suoi scritti femministi e abolizionisti, Ipazia, matematica, astronoma e filosofa greca antica, Virginia Woolf, considerata come una delle principali figure della letteratura del XX secolo e Rosa Parks, attivista statunitense figura-simbolo del movimento per i diritti civili, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus a un bianco, dando così origine al boicottaggio degli autobus a Montgomery. Ultimo appuntamento con il progetto ‘‘Donna’’, mercoledì 8 marzo alle 21 a Sala Ruspoli, con ‘‘Io ed Emma’’, uno spettacolo che porta in scena il tema del femminicidio e che si fa forte del legame quasi fisico che il teatro è in grado di creare con il proprio pubblico per sensibilizzare la platea su questo tema sempre più attuale e scottante.

ULTIME NEWS