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Appalto rifiuti a Cerveteri, il Consiglio di Stato boccia il TAR

Appalto rifiuti a Cerveteri, il Consiglio di Stato boccia il TAR

Respinti i ricorsi di alcune ditte non vincitrici impugnati dal Comune. I passaggi fatti dall’Amministrazione sono risultati regolari tanto da condurla alla vittoria. Il sindaco Pascucci: "Il risultato ci riempie di soddisfazione, ancora una volta la nostra determinazione ha giovato ai cittadini"

di TONI MORETTI

CERVETERI – Essere convinti e sicuri della buona esecuzione del proprio operato quando si fa nella convinzione e nella coscienza di essere nel giusto e per una amministrazione il giusto è solo produrre azioni a vantaggio dei cittadini, quasi sempre paga. Questa volta ha pagato. 
Il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR sui ricorsi che due ditte non vincitrici hanno fatto avverso la gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti e igiene urbana. E’ nota a tutti la vicenda che è iniziata con l’aggiudicazione della gara all’ATI Camassa Ambiente – ASV. 
Subito sono partiti dei ricorsi da parte di due aziende che non sono riuscite a vincerla quella gara e tra le irregolarità denunciate c’era la presunta illegittimità della nomina dell’ingegnere Mauro Nunzi a presidente della commissione esaminatrice. 
Su questa questione si è scatenata la coppia politica per antonomasia e politicamente innaturale  e sull’onda molte, tantissime speculazioni politiche che hanno dipinto sindaco e giunta come incapaci e incompetenti.  Strada facendo, la presunta illegittimità di Nunzi viene a cadere supportata anche da sentenza del tribunale ordinario mettendo in luce la correttezza che l’amministrazione aveva tenuto nei vari passaggi della vicenda. Intanto si procedeva anche alla stipula del contratto di servizio con la ATI vincente per non rinunciare o comunque dover rimandare la partenza del servizio di raccolta porta a porta, ritenuto necessario per il decoro della città, nonostante il ricorso pendente al TAR. 
E giù altre critiche, paventando scelleratezza che avrebbe portato non si sa quale richiesta di danni alla collettività.
Intanto il TAR accoglie il ricorso  delle aziende che si sono opposte solo parzialmente, escludendo ogni irregolarità nello svolgimento della gara ma accogliendo la parte della regolarità della nomina del presidente della commissione. L’amministrazione, convinta di stare in ragione, si oppone al Consiglio di Stato e nel mentre, «con una grande collaborazione  della società Camassa, implementa e vede di portare a regime la raccolta differenziata, mossa che permette di recuperare il contributo della Provincia di un milione di euro che ci ha permesso di abbattere il costo della TARI come abbiamo fatto in questi giorni», come dice il sindaco Pascucci.
Il 19 gennaio, con l’intervento dei magistrati, Francesco Caringella, presidente, e dei consiglieri Paolo Troiano, Roberto Giovagnoli, Daniele Ravenna e Stefano Fantini, consigliere e estensore, il Consiglio di Stato, sezione quinta si pronuncia definitivamente sugli appelli perché si sa che è l’ultima istanza, e decide e dispone di respingere tutti i ricorsi riformando la sentenza appellata. «La notizia – ha dichiarato Pascucci – ha dato a tutti noi grande soddisfazione soprattutto pensando a quei  politicanti che hanno fortemente speculato, e alle azioni sconsiderate che hanno generato gravi disagi alla popolazione di Cerveteri. Ci tengo a ringraziare personalmente l’assessora all’Ambiente Elena Gubetti, il dirigente Mauro Nunzi al quale mando anche la mia solidarietà per i vergognosi attacchi subiti in questa vicenda, l’ufficio ambiente tutto e gli avvocati che ci hanno difeso nei vari giudizi».  Ora si continua spediti e si attendono fiduciosi le conclusioni dell’azione interdittiva antimafia  promossa contro la Camassa ad opera della prefettura di Bari, che si vuole ricordare, ha raccomandato di non agire con interruzione del rapporto fino alla conclusione degli accertamenti in corso.

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