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Cozzolino trema e corre in lacrime da Beppe Grillo

Cozzolino trema e corre in lacrime da Beppe Grillo

Girolami molla i grillini, il comico scende in campo per fare pressione sugli scontenti: guai a mollare le poltrone. Non aveva mai messo bocca sui temi di Civitavecchia, ora la paura è tanta, meglio non rischiare

CIVITAVECCHIA – La pressione è ormai insostenibile e la paura è troppa. Altro che onesti e senza macchie: dalla poltrona non schioda mai nessuno, neppure di fronte a fallimenti evidenti che rischiano di compromettere in maniera irreversibile il futuro della città.

Nessuno, con o senza il simbolo del Movimento 5 Stelle. Perché gli aspiranti diversi stanno riuscendo piano piano a fare peggio di chi li ha preceduti. L’importante è stare uniti in una setta e guai a pensarla in maniera diversa. Chi lo ha fatto ha pagato.

Hanno provato a silurare la sempre critica Raffaella Bagnano, hanno giocato dieci parti in commedia per tenere buona Fabrizia Trapanesi, hanno provato a levare di mezzo la scomoda Alessandra Riccetti.

Ma la mossa di Luciano Girolami che ha divorziato dal Movimento 5 Stelle subito dopo essere entrato in consiglio comunale, ha fatto veramente tremare Antonio Cozzolino e il suo cerchio magico.

La terra sotto i piedi inizia a mancare sui grandi temi, tanto che, oltre ai soliti attacchi di poco conto affidati ai leoni da tastiera per anni emarginati e che ora con l’attuale amministrazione possono finalmente sfogare le loro smanie represse, il Sindaco tenta di giocarsi le carte pesanti. Il pianto greco di un’amministrazione allo sbando è già arrivato ai vertici nazionali del Movimento 5 Stelle, tanto che è subito sceso in campo l’onnipotente Beppe Grillo in persona.

Sì, proprio lui, il comico che è rimasto indifferente quando è scoppiato il caso Hcs con gravi rischi per il futuro dei lavoratori civitavecchiesi, quello che le omissioni di Cozzolino sulla vicenda Helyos neppure le considera, lo stesso che non ha detto una parola quando l’amministrazione ha preso i soldi dell’Enel e nel contempo ha prodotto un flop nell’accordo con l’Autorità portuale. Grillo non c’era.

Non c’era quando è scoppiato il caso Cara, per non parlare del Forno Crematorio. Ha sempre accettato che il programma del Movimento 5 Stelle venisse trattato come cartaccia, il tutto per rafforzarsi grazie alle poltrone conservate a Civitavecchia come in altri posti d’Italia. La spaccatura con la Riccetti Grillo non l’ha mai affrontata, facendo affidamento sui numeri che ancora c’erano a tenere in piedi Cozzolino. Quando la Bagnano fu insultata pesantemente Grillo non spese una parola, abbandonando i grillini civitavecchiesi al loro destino.

Digerì addirittura l’indicazione di voto arrivata da Roma a tutti i consiglieri grillini della provincia per quanto riguarda le elezioni alla Città Metropolitana, tollerando metodi da prima Repubblica che di facciata contesta in ogni occasione.

Oggi Beppe Grillo si è svegliato e ha scoperto Civitavecchia. Antonio Cozzolino va soccorso e con urgenza, motivo per il quale il comico ha postato una dedica al Sindaco: “Il ruolo dei sindaci 5 Stelle non è facile: prendono in eredità comuni lasciati in macerie dalla vecchia politica dove i buchi di bilancio e le logiche clientelari sono all’ordine del giorno. A Civitavecchia, grazie al nostro Sindaco Antonio Cozzolino, alla sua Giunta e alla sua maggioranza, si è respinto l’assalto di mafia capitale, come testimonia una famosa intercettazione in cui la vice sindaca Daniela Lucernoni veniva descritta come incorruttibile, dai magnaccia del business sull’immigrazione. E mentre nei comuni limitrofi si va verso la richiesta di rinvio a giudizio per tre sindaci nell’ambito dell’inchiesta “Mafia Litorale”, la Giunta 5 Stelle di Civitavecchia continua nella sua opera di risanamento di un territorio distrutto: la Corte dei Conti poco tempo fa ha certificato il buon operato della Giunta Cozzolino che ha permesso di uscire da un quasi sicuro dissesto, il Tribunale ha dichiarato ammissibile il piano di concordato per ripianare le voragini di bilancio lasciate nelle partecipate dagli “esperti della politica”, l’acqua viene mantenuta pubblica nonostante gli assalti di Acea, ad Enel viene imposto il rispetto di contratti che giacevano nel dimenticatoio da anni e stanno rilanciando l’università locale ormai moribonda dopo anni di malagestione. Voglio ringraziare Antonio e la sua squadra per i risultati raggiunti in questi due anni e mezzo di amministrazione 5 Stelle e li invito ad andare avanti uniti e compatti, nonostante in questi giorni stiano vivendo momenti difficili, perché due consiglieri comunali eletti con il Movimento sono passati al gruppo misto. La storia è sempre la stessa: personaggi che si fanno eleggere grazie al Movimento 5 Stelle e poi tradiscono il voto degli elettori. Chi viene eletto e cambia idea, deve dimettersi, non cambiare casacca. Chi segue le logiche della vecchia politica si pone automaticamente fuori dal Movimento 5 Stelle. Dobbiamo volare alto e continuare a sostenere i nostri Sindaci nel rilancio di comuni, usati come bancomat dei partiti per decenni. Non mollate ragazzi!”.

Neppure una parola sulle cose fatte nel concreto dall’attuale amministrazione M5S, anche perché è difficile trovarne. Figuriamoci se Grillo interviene sull’atteggiamento del segretario Generale Cordella o su quello del liquidatore Micchi per quanto riguarda la trasparenza e l’accesso agli atti. Zero assoluto, solo tanta voglia di rimanere a galla, facendo magari pressioni su gente di maggioranza ampiamente delusa da un modo di fare che non ha nulla a che vedere con le premesse a Cinque Stelle.

Una difesa improbabile quella di Grillo, che di sicuro dimostra di non conoscere minimamente i problemi di Civitavecchia, né l’approccio con il quale fino ad oggi Cozzolino e la sua squadra hanno tentato di risolverli. Dalle parole del comico emerge chiaramente un solo dato: pressare a più non posso per evitare che altri grillini scontenti si sfilino e abbandonino quella che è una setta a tutti gli effetti. Il tempo corre, il rischio implosione è sempre più alto per il Comune di Civitavecchia e per le partecipate.  Di fronte a tutto questo stupisce l’ostinazione di chi, pur di conservare la poltrona, farebbe carte false.

E il timore, a giudicare dalle pressioni esercitate in questi giorni da Cozzolino e dal suo cerchio magico, è quello che le parole di Grillo potrebbero possano produrre l’effetto contrario. D’altronde è noto a tutti: Grillo, come i peggiori politici del passato, si ricorda di Civitavecchia solo quando ha bisogno. Per prendere voti o per salvare le poltrone.

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