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Riccetti sotto accusa

Riccetti sotto accusa

Intanto tutto tace sulle irregolarità segnalate alla Prefettura circa l’accesso agli atti. Il colpo di coda della maggioranza: denunciate presunte violazioni da parte  della presidente del consiglio per costringerla a lasciare l’incarico ricoperto

CIVITAVECCHIA – Il colpo di coda del segretario generale del Comune, Cateria Cordella, scelta dall’amministrazione Cozzolino, alla fine è arrivato.

Tanto che il vice prefetto vicario, Enza Caporale, in tempi stranamente da record ha chiesto conto al presidente del consiglio comunale, Alessandra Riccetti, circa “presunte violazioni”.

Certo, presunte, come presunte sono quelle contestate alla stessa Cordella da parte della Riccetti, che (probabilmente per un sovraccarico di lavoro) la vice prefetto non ha ancora preso in considerazione.

Nello specifico ad Alessandra Riccetti vengono contestate situazioni di non imparzialità in consiglio per quanto riguarda il Cara, Sgr,  il forno crematorio (con particolare riferimento alla decisione di portare in discussione la mozione presentata dal consigliere della svolta Massimiliano Grasso contro il parere della stessa Cordella e altre vicende non gradite alla maggioranza del Movimento 5 Stelle dalla quale la Riccetti ha ormai preso le distanze.

 “Nel richiamare la particolare attenzione della S.V. sulla concretezza degli adempimenti che attengono al ruolo e funzioni super partes di presidente del consiglio comunale – si legge nella lettera che il vice prefetto Caporale ha trasmesso ad Alessandra Riccetti e per conoscenza al sindaco Cozzolino e al segretario generale Cordella – si prega di voler trasmettere, con cortese urgenza, utili elementi informativi, con particolare riferimento ai singoli punti citati”.

Alessandra Riccetti, quella che da mesi denuncia storture evidenti come l’ostruzione di Micchi per quanto riguarda l’accesso agli atti di Hcs, ora si ritrova da accusatrice ad accusata, tutto questo affinché molli l’incarico di presidente del consiglio comunale, favorendo lo strapotere di Cozzolino e del cerchio magico.

Amareggiata la presidente del consiglio, ma per nulla intenzionata a mollare.

 È vero, ora dovrà fornire al vice prefetto delle controdeduzioni circa le accuse di matrice chiaramente politica provenienti da ciò che rimane della maggioranza che ancora sostiene Antonio Cozzolino, ma arriverà presto il tempo in cui le giustificazioni dovrà fornirle proprio il primo cittadino.

Questione di tempo, probabilmente, ma la Prefettura non potrà non tenere conto di quanto messo nero su bianco circa i fatti legati all’accesso agli atti del Pincio e delle società partecipate.

Una nota di colore: prima che Alessandra Riccetti ricevesse la lettera del vice prefetto Caporale, il cerchio magico era già a conoscenza della questione. Quando si dice ‘‘il caso’’.

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