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"Sono i fatti a spegnere ogni sterile polemica"

MENSE SCOLASTICHE. L’Amministrazione risponde all’associazione Mamme Etrusche e garantisce la qualità del formaggio al centro della polemica

MENSE SCOLASTICHE. L’Amministrazione risponde all’associazione Mamme Etrusche e garantisce la qualità del formaggio al centro della polemica

Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, l’assessore alla Pubblica Istruzione Francesca Cennerilli e la delegata alle Politiche Scolastiche Pamela Baiocchi sono intervenuti con un comunicato congiunto per difendere la bontà del servizio mensa, messa in dubbio nei giorni scorsi dall’associazione Mamme Etrusche.
«Abbiamo letto la scorsa domenica – spiegano dall’amministrazione – un articolo che riporta dichiarazioni del tutto infondate dell’associazione Mamme Etrusche. Premettiamo che nell’analisi, per nulla esaustiva, che l’associazione fa in questo articolo viene completamente ignorato tutto l’operato, l’impegno e la dedizione della Commissione Mensa, dei Rappresentati di classe, e di tutti i genitori che in maniera completamente volontaria da mesi collaborano con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione per controllare e migliorare la qualità dei servizi scolastici. Iniziamo con il correggere le informazioni errate riportate dall’associazione: la segnalazione di cui si parla nell’articolo inerente al formaggio spalmabile servito alla mensa scolastica, non riguarda l’Istituto Giovanni Cena, tanto meno le insegnanti di questa scuola, bensì è una segnalazione partita da una rappresentante di classe dell’Istituto Marina di Cerveteri. Tale segnalazione è stata fatta il 12 gennaio 2017 alle 21 attraverso un gruppo di Rappresentanti di classe e, in risposta a questa, la mattina immediatamente successiva, all’apertura del centro cottura, alle 9.30, è stato fatto un accesso straordinario finalizzato alla verifica di tutte le confezioni del prodotto segnalato, compresa quella utilizzata nel servizio del giorno precedente, e su tutti gli altri prodotti conservati presso il centro cottura, tutti risultati perfettamente conformi dal punto di vista della conservazione, della tracciabilità, della fatturazione e del gusto. Tutti i rilievi sono stati debitamente verbalizzati assieme al Commissario Mensa e all’organo della Pubblica Amministrazione e, in aggiunta a questo, si è proceduto anche ad ascoltare i genitori dei bambini che avevano presentato la segnalazione. Nello specifico, il primo genitore affermava di non aver mai fatto accenno ad alcuna data di scadenza, che il bambino non ama i formaggi e quindi non ritiene attendibile la segnalazione sul cattivo gusto del formaggio servito a mensa; il secondo genitore affermava che il figlio, compagno di classe del primo bambino, abbia trovato l’alimento non di gradimento e di consistenza differente. È bene ribadire che la Commissione Mensa sta effettuando nelle scuole numerosi accessi e che è stata recentemente richiesta l’estensione a 4 accessi mensili. Questo basterebbe a dimostrare l’efficienza e il lavoro continuo della Commissione Mensa. A questo aggiungiamo, sempre per rispondere alle considerazioni fatte dall’associazione Mamme Etrusche, le quali per avere un qualche valore dovrebbero essere quanto meno provate, che i genitori degli alunni che usufruiscono del servizio sono liberi di richiedere e ricevere informazioni e di confrontarsi con la Commissione, la quale è sempre a disposizione. Sempre in merito al controllo sulla qualità dei servizi, sarà presentato giovedì prossimo un nuovo strumento con il quale i genitori e gli insegnanti potranno segnalare eventuali anomalie riscontrate nelle mense scolastiche. Come sempre, sono i fatti messi in campo a favore delle nostre mense scolastiche a chiudere ogni sterile polemica». 

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