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Tpl nel caos, Tidei invoca l'intervento della magistratura

Tpl nel caos, Tidei invoca l'intervento della magistratura

L'ex sindaco: "Questa amministrazione ha trattenuto impropriamente un contributo conto investimento". Intanto Argo ha recuperato qualche mezzo dall'officina: saltata "soltanto" la C barrata 

CIVITAVECCHIA – Non c’è pace per il trasporto pubblico locale. Dopo due giorni di ko, con ben quattro mezzi fuori gioco, corse e linee saltate, oggi si è riusciti a recuperare tre autobus, con Argo che ha sospeso “soltanto” la C barrata. “Ma quanto può durare ancora questa situazione?” si chiedono quotidianamente gli utenti ed i cittadini. Perché toppe e riparazioni su riparazioni, in effetti, non portano lontano. 

E al momento non sembra esserci una valida alternativa a Palazzo del Pincio, dove si attendono sempre gli autobus che deve acquistare Enel, con la gara che però, a quanto pare, ancora deve partire. 

E a puntare nuovamente il dito contro l’amministrazione comunale è l’ex sindaco Pietro Tidei, che parla di “assoluta incoscienza. Permettono ancora l’utilizzo di quei mezzi, organizzando un servizio – ha spiegato – che rappresenta sempre più uno scempio nonché una fonte di grave pericolo per utenti e lavoratori. Solo la grande professionalità degli autisti di Argo ha evitato, sino ad ora, la tragedia e ci si è limitati a vedere bus in panne ed in avaria lungo le strade cittadini oppure servizi soppressi. Ma lo scandalo di questi giorni ha una spiegazione estremamente semplice”.

Tidei ricorda di aver individuato una soluzione già nel 2012/2013. “Venne definito un piano di acquisto di circa otto nuovi bus, per complessivi 1,1 milioni di euro – ha sottolineato – il piano venne finanziato con una specifica voce nel contratto di servizio denominata “contributo conto investimento”, per complessivi 260.000 euro annui per cinque anni. Così nell’estate 2013, Hcs ed Argo presentarono il piano di acquisto ed il Comune si apprestava nell’autunno 2013 ad indire la gara ad evidenza pubblica”. Ma la giunta cadde e la procedura si bloccò. 

“So per certo che il piano, nel giugno 2014 – ha aggiunto Tidei – venne ripresentato all’attuale Sindaco, ricordandogli che intanto il Comune non aveva versato la “quota 2013” (i primi 260.000 euro). Cosa ha fatto Cozzolino nel 2014, 2015, 2016 e 2017? Assolutamente niente. O meglio: magari non avesse fatto nulla. In realtà ha trattenuto impropriamente la quota investimenti, violando il contratto. Ha sottratto tutti quei soldi ad Hcs ed Argo e li ha trattenuti irregolarmente al Comune per utilizzarli per conto proprio. Ecco perché la flotta del trasporto pubblico non esiste più. Ecco perché i cittadini hanno un servizio pessimo. Ecco perché tutti i giorni rischiamo che dalla farsa si passi alla tragedia. Il “fondo di investimento” – ha ribadito Tidei – non è spettanza della sua Giunta, ma serve per rinnovare i bus del Tpl e per garantire, quindi, un servizio degno ad utenti ed operatori. Non ho mai invocato l’intervento della Magistratura in politica ma credo che in questo caso, trattandosi di servizi ed incolumità pubblica, un intervento della Autorità Giudiziaria sarebbe quanto mai opportuno”.

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