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Ponte sul Sanguinara: ancora nulla di fatto

Ponte sul Sanguinara: ancora nulla di fatto

Mancano pochi giorni al termine ultimo per l’ultimazione dei lavori per la realizzazione dell’opera. Un cittadino: «Lavori in corso? Lo sentiamo dire da anni»

LADISPOLI – Siamo ormai vicini alla fine dei 180 giorni previsti dall’art.5 dell’atto di sottomissione tra il Comune e la Cosar per l’ultimazione dei lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul fosso Sanguinara. Per i primi di febbraio il sofferto ponticello dovrebbe vedere la luce, ma sulla zona del cantiere tutto sembra fermo.

Dagli atti si legge che i lavori “sono stati ripresi in data 4 agosto 2016”, ma in via del Ghirlandaio persino le recinzioni sono state abbattute dal forte vento dei giorni scorsi, l’erba cresce rigogliosa dalla parte del Messico e tutta intorno al vecchio ammasso di ferraglia. Il rischio è anche che qualcuno, entrando nella zona del cantiere possa farsi male cadendo nella buca fatta dagli operai per i pali di fondazione. La vicinanza delle scuole e il passaggio quotidiano di decine di bambini non fa certo stare più sereni. Complice il vento forte, certo, ma la situazione in precedenza non si presentava di certo migliore, come provano alcune foto pubblicate a novembre. Da quando il Comune ha contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti di 444.727,88, nel lontano 2009, la cittadinanza aspetta un ponte simile a quello che si può vedere nel cartellone illustrativo posto sul luogo prima del lungo stop dei lavori.

Quell’insegna ora è intrappolata dai rami secchi. Nel frattempo, già il giorno dopo la nuova apertura del cantiere, il Comune ha liquidato alla ditta il S.A.L (stato avanzamento lavori) n°1 consistente in 29.437,10 euro “per le lavorazioni già eseguite al 28.07.2016”, ossia precedentemente alla stipula del nuovo contratto. “Lavori in corso? Lo sentiamo dire da anni, ma personalmente non ho mai visto nessuno- si sfoga una cittadina che abita a poche decine di metri dal luogo in cui dovrebbe sorgere la passerella- Io so solo che ogni giorno i bambini della scuola elementare passano vicino alle reti di ferro lasciate lì da mesi…e ora quelle rimaste indietro sono anche pericolanti”. (F,P.)

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