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Pascucci: "Da rivedere criteri di suddivisione"

Pascucci: "Da rivedere criteri di suddivisione"

MIGRANTI. Il sindaco di Cerveteri interviene sul Piano nazionale

CERVETERI – Nell’incontro tenutosi mercoledì, presenti ventidue comuni della provincia di Roma dove non sono ancora stati predisposti programmi di accoglienza per i rifugiati che scappano dalle guerre da tutto il mondo e appellati come “richiedenti asilo”, la Prefettura ha illustrato il Piano nazionale che l’Anci ha concordato con il Ministero dell’Interno. Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, è intervenuto per primo tra i sindaci presenti e ha dichiarato la sua posizione in merito: «Noi come amministrazione siamo favorevoli all’accoglienza e ad aderire ad un piano nazionale, ma era a mio avviso doveroso e necessario fare alcune precisazioni che possono favorire eventuali correzioni del progetto “SPRAR” come definito dai proponenti. Non ho ritenuto equo, per esempio, la suddivisione del numero di soggetti da accogliere imposti dal piano per ogni comune ottenuto con una ripartizione sul piano demografico.  Questo sistema infatti, attribuisce ad ogni comune, escluse le grandi città, un certo numero di persone da accogliere senza tener conto di altre variabili oltre al numero degli abitanti. Per esempio, sono tutti i comuni al di sotto o al di sopra dei 20.000 abitanti dotati degli stessi servizi, con lo stesso numero di agenti di polizia locale, con gli stessi impiegati amministrativi, con lo stesso fondo per i servizi sociali? Penso proprio di no. Allora, lasciando all’intuizione di chi amministra, quanto la disparità di queste voci potrebbe creare nella gestione del fenomeno relativo all’accoglienza, ho proposto che le assegnazioni vengano fatte a parità di condizione delle disponibilità di cui ogni comune è dotato o al limite che gli stessi vengano messi in condizione di dotarsi. Per quanto riguarda poi il principio di solidarietà e di accoglienza, il mio comune e la mia amministrazione è stato sempre in prima linea e intende contribuire a farlo nel modo migliore».

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