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Migranti, verso l’ok al progetto Sprar

Migranti, verso l’ok al progetto Sprar

Il sindaco Augusto Battilocchio ha convocato una riunione per mercoledì

ALLUMIERE – Si è tenuto mercoledì presso la Prefettura di Roma un incontro tra i 22 sindaci del comprensorio insieme col prefetto Basilone avente come scopo quello di illustrare il piano nazionale di riparto degli immigranti richiedenti asilo. «Il prefetto – spiega il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio – ha invitato tutti noi sindaci ad aderire al programma ‘’Sprar’’ in una delle due finestre: entro il 31 marzo o entro il 30 settembre. Ci hanno spiegato che vi sono 200mila richiedenti asilo in Italia e che il Lazio è una regione che ne ha presi meno. Il Ministero, insieme alla Prefettura e all’Anci ha elaborato un piano con due parametri essenziali: la proporzionalità e la volontarietà. In base ai coefficienti ad ogni Comune spettano 3,6 immigrati ogni 1000 abitanti quindi per un Comune come il nostro ne arriverebbero 14/17. L’altra sera, appena sono tornato, ho avvertito i membri della commissione e mercoledì poi faremo una riunione aperta e partecipata con tutto il consiglio e i vari delegati per vedere e decidere unitariamente. Su mia esplicita domanda, visto il rischio dell’arrivo di un numero elevato di immigrati alla Farnesiana in una struttura privata ci hanno risposto che i Comuni che aderiranno al progetto Sprar saranno esentati dall’insediamento dei Cas (centri di accoglienza straordinaria) sul loro territorio. Ci hanno fatto capire che i Comuni che non presenteranno i bandi per lo Sprar potrebbero esserci arrivi di immigrati e creazioni di Cas nelle strutture dei privati che parteciperanno ai bandi. Sempre su mia sollecitazione ci hanno rassicurato che se presentiamo il bando per lo Sprar entro la scadenza di marzo ci cancelleranno dalla lista dei Comuni che possono ospitare gli immigrati in Cas. Mercoledì in tarda mattinata ho incontrato una delegazione di residenti della Farnesiana e ho spiegato tutto. Dall’Anci ci hanno anche detto che ci daranno assistenza tecnica per l’elaborazione dei progetti Sprar. Per concludere quindi mercoledì ci sarà l’incontro con tutti i consiglieri e delegati e sceglieremo una linea comune. Personalmente ritengo che vada rispettata la dignità dei richiedenti asilo politico e quindi per una loro migliore integrazione sia auspicabile lo Sprar, formula che permette ai Comuni di fare un’azione vera e concreta senza creare disordini e situazioni come quella che c’è in Francia». (Rom. Mos.)

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