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''Lido, vengano risolte quanto prima le principali problematiche''

''Lido, vengano risolte quanto prima le principali problematiche''

Assolidi ha protocollato una missiva al Comune di Tarquinia per sollecitare il sindaco ad un intervento

TARQUINIA – Assolidi di Tarquinia giovedì ha protocollato in Comune una lettera con la quale   sollecita al Sindaco  «la presa in esame, e la soluzione , delle principali urgenti problematiche che penalizzano gravemente il Lido di Tarquinia e che si frappongono al suo sviluppo economico e sociale. L’associazione auspica che il Sindaco si adoperi affinché tali urgenze vengano risolte prima della prossima estate, per restituire al Lido il decoro che merita ed al contempo dare un segnale forte d’inversione di tendenza nella gestione del Lido e del litorale tarquiniese». ‘‘Assolidi Tarquinia’’ è una libera associazione, apartitica, di volontariato civico che riprende l’azione della “Libera Associazione per  il Lido di Tarquinia” costituita nel 1992 in linea con quanto disposto dallo statuto del Comune. Scopo di Assolidi è contribuire attivamente al rilancio sociale ed economico del litorale tarquiniese.

«Fin dalla sua costituzione – spiegano gli associati –  la nostra associazione ha rivolto il proprio impegno nella rivendicazione dei diritti negati ai residenti del Lido, agli operatori commerciali, ma anche ai proprietari di immobili, ed ai villeggianti, stanziali e non, che hanno scelto Tarquinia per trascorrere le proprie vacanze». L’azione di Assolidi segue per questo tre direttrici principali: una rivolta alla emersione-denuncia delle problematiche che affliggono il litorale con lo scopo di sollecitare l’azione dei soggetti che hanno le facoltà di intervenire attivamente per il loro superamento. La seconda rafforzare lo sfilacciato tessuto sociale dei centri del litorale. La terza direttrice riassume le due precedenti ed è attiva nel campo della comunicazione attraverso l’uso dei principali social e del sito web da poco realizzato ed in corso d’implementazione.

«Le ragioni che portano ad affermare la sussistenza di diritti rivendicati e negati sono evidenti – affermano il presidente Pierpaolo Maria Rosati e il vicepresidente Fernando delle Monache –  e noti anche al più disattento degli osservatori, più difficile è comprendere le scelte amministrative che hanno determinato la perdita di competitività con località anche a noi, geograficamente, vicine. La disaffezione dei turisti, stanziali e non, ha severe ricadute negative sulla sfera economica, con la diminuzione dei profitti degli operatori commerciali e , soprattutto, con la perdita di qualificati e stabili posti di lavoro». Per questo Assolidi, insieme agli altri soggetti che condividono le medesime finalità, sta realizzando «un libro bianco dove sono riassunte e documentate le principali problematiche che penalizzano il litorale».

«Accanto all’esposizione delle problematiche – spiegs l’associazione –  troveranno spazio le proposte per il loro superamento sulle quali ci auguriamo possa aprirsi un sereno e proficuo confronto nello spirito dello statuto comunale. Ci auguriamo l’attuazione di quegli interventi urgenti ed inderogabili che possano porre un primo rimedio ad alcune problematiche al fine di rendere meno disagiata la vita dei residenti e favorire un migliore svolgimento della prossima stagione balneare». Diverse le criticità elencate da Assolidi per le quali viene richiesto l’urgente impegno dell’amministrazione Mazzola.

Infestazione di zanzare: «E’ molto probabile – spiegano dall’associazione –  che la prossima estate si ripresenterà la questione della sgradita invasione delle zanzare. La lotta adulticida effettuata nel corso della stagione estiva, come negli anni è risultato evidente, non produce effetti né rilevanti  né durevoli. Bisogna abbattere all’origine i focolai di infestazione riducendo da subito la popolazione degli insetti; nella prima metà degli anni novanta fu sperimentata con ottimi esiti sul nostro territorio la lotta larvicida che, abbattendo all’origine lo sviluppo delle larve, riduce lo sviluppo delle popolazioni degli insetti nei mesi caldi».

Bonifica del canale  scolo dei giardini: «Questione direttamente collegata all’infestazione delle zanzare  – prosegue Assolidi –  è lo stato del canale terminale del fosso scolo dei giardini caratterizzato per gran parte dell’anno dal ristagno delle scarse acque che vi scorrono. Le condizioni del canale costituiscono all’evidenza, un habitat più che favorevole alla proliferazione incontrollata di insetti ma anche di ratti e serpenti ai quali si deve aggiungere, specie durante i mesi caldi, il fetore prodotto dal ristagno delle acque. Come noto, il canale sul lato a Nord lambisce i giardini delle abitazioni; non è difficile immaginare l’effetto provocato alle persone dal fetore, dalle nuvole di zanzare, dalla vista di serpenti e dalle colonie di topi. Sarebbe utile anche realizzare una passatoia che consenta ai bagnanti di valicare il fosso e fruire della possibilità di percorrere l’intero bagnasciuga dal Porticciolo fin quasi alla foce del Marta.

Piccioni: «Anche al Lido, al pari di alcune zone del centro cittadino – dice Assolidi – è in aumento il numero dei piccioni con il conseguente rilascio di notevoli quantità di escrementi dove si annidano agenti patogeni pericolosi per l’uomo e per gli animali. Il piccione è portatore di circa sessanta malattie, alcune delle quali dall’esito potenzialmente infausto. Per contenere in modo incruento il numero dei volatili sono disponibili mangimi contenenti un principio chimico che sterilizza temporaneamente le popolazioni dei volatili, in tal modo il compiersi del ciclo biologico comporta una naturale diminuzione del loro numero senza pregiudicare la salvaguardia della specie». Casetta dell’acqua: «Considerata la presenza di Arsenico nell’acqua potabile in distribuzione che, seppur nei limiti fissati dalla legge, costituisce un potenziale rischio per la salute, si chiede l’installazione di una casetta dell’acqua del tipo di quelle già in funzione nel centro cittadino per consentire l’approvvigionamento di acqua depurata anche a chi abita al Lido. Tale impianto costituirebbe anche un incentivo per la scelta di Tarquinia quale luogo di vacanza; il costo di tale impianto sarebbe, all’evidenza, coperto anche dall’elevato numero di potenziali fruitori nel periodo estivo». Punti raccolta nettezza urbana: «In attesa dell’annunciata ed attesa estensione ai centri urbanizzati del litorale della raccolta “porta a porta” – spiega Assolidi – è necessario intervenire con urgenza sui punti di raccolta esistenti attualmente caratterizzati da carenze che possono essere così riassunte:cassonetti in pessimo stato di conservazione e di efficienza (imbrattati, con meccanismi di apertura-chiusura e coperchi rotti o mal funzionanti); piazzole di stazionamento dei cassonetti in molti casi costituite dal suolo privo di pavimentazione (spesso sporco e con presenza di vegetazione spontanea) laterale alle pubbliche vie (contrasto con il codice della strada?) tale condizione favorisce la imbibizione del terreno derivata dagli inevitabili sversamenti putrescibili derivati dai rifiuti umidi; il costante cattivo odore proveniente dai cassonetti che in talune postazioni è avvertibile anche a distanza, fa sorgere la domanda circa l’effettiva adozione di un programma di disinfezione e lavaggio dei cassonetti specie durante la stagione. primaverile-estiva. Quanto esposto è particolarmente evidente nelle vie a cavallo di viale del Porto Clementino dove gli apprestamenti fissi e mobili sono più carenti che in altre zone del Lido. Rifiuti ingombranti: «Ogni anno lungo le vie del Lido si ripete il deprecabile spettacolo dei ripetuti abbandoni di rifiuti di grandi dimensioni (elettrodomestici, mobilio, ecc) e di potature di piante e di sfalci d’erba. Nella speranza che in un prossimo futuro venga realizzato un distaccamento della isola ecologica, chiediamo il posizionamento degli scarrabili già dal mese di febbraio , quando prendono il via i lavori di manutenzione dei giardini e di riordino delle abitazioni». Aree attrezzate per camper e roulotte: «Il parcheggio di camper e roulotte nelle aree inedificate di proprietà pubblica e privata poste lungo le direttrici viarie principali del Lido (quali l’area di fronte alla Chiesa e l’area compresa tra la Pineta ed il bar Corsaro) squalifica e deturpa  quelli che dovrebbero rappresentare i punti nevralgici di aggregazione per la popolazione stanziale e turistica del Lido, oltre a rappresentare un pericolo igienico-sanitario per l’eventuale scarico abusivo – non autorizzato e non controllato – delle acque reflue. Si ritiene, pertanto, necessario individuare ed allestire apposita area attrezzata e regolamentata per la sosta di suddetti autoveicoli in area periferica all’abitato. Il costo giornaliero stabilito per l’utilizzo di tale area dovrà essere consono ai minimi richiesti per una fruizione civile ed igienicamente regolare: punto di presa per l’acqua potabile, scarico dei reflui dei servizi igienici e, se necessario per le caratteristiche dell’area individuata, la predisposizione di teli ombreggianti».  Servizi base per la fruizione turistica dei luoghi: «Si richiede la riapertura di un servizio informazioni turistiche lungo una delle principale vie di accesso al Lido, anche con il riutilizzo dei manufatti in legno già predisposti negli anni precedenti per questo scopo, nonché  il potenziamento del servizio bancomat  (l’attuale Postamat  fruibile presso l’ufficio postale), insufficiente ad assorbire l’incremento demografico estivo. Si propone, infine, la riapertura del cinema all’aperto, esistente fino a pochi anni fa. Aree non edificate: la quasi totalità delle aree private non edificate si trovano in condizioni di scarsa manutenzione, inoltre le recinzioni ormai in gran parte vecchie e fatiscenti inutili per la loro funzione originaria costituiscono anche un pericolo per i passanti essendo costituite da reti metalliche ossidate e deteriorate e da pali in legno in gran parte rotti e consumati dalla umidità del terreno. E’ superfluo specificare l’effetto che fa la vista di tali brutture, che possono essere assunte quale emblema dello stato di salute del Lido». Viabilità: «Il pessimo stato delle pavimentazioni stradali è noto e per la loro riparazione/rifacimento ed è ipotizzabile che gli impegni dovranno essere programmati ed attuati nel medio termine, tuttavia alcuni aspetti rivestono carattere di urgenza per le implicazioni che hanno sulla sicurezza degli utenti della strada: segnaletica orizzontale e verticale – la segnaletica stradale è carente: pochi segnali verticali e la segnaletica orizzontale, dove esistente, è in gran parte sbiadita; pista ciclabile – la vernice della pista è sbiadita in alcuni tratti, le caditoie delle acque meteoriche necessitano di pulizia e manutenzione per evitare allagamenti in occasione delle precipitazioni meteoriche. La pista ciclabile necessita del completamento all’altezza dell’incrocio tra viale Andrea Doria e Viale delle Sirene così da impedire gli attuali pericolosi attraversamenti; marciapiede : molte zone del Lido non sono servite da marciapiedi; in particolare tale carenza costituisce lungo alcune strade un grave rischio per la incolumità dei pedoni costretti a camminare sulla carreggiata percorsa dalle automobili. Il rischio d’investimento dei pedoni è molto alto in corrispondenza di via della Salara – via Giorgi soprattutto durante la stagione primaverile-estiva quando la strada è percorsa quotidianamente da un flusso sostenuto di automezzi; la presenza di automobili parcheggiate costringe i numerosi pedoni e le persone in bicicletta dirette, o di ritorno, verso le spiagge libere o verso il borgo delle Saline a transitare all’interno della carreggiata esponendosi ad un grave rischio d’investimento. Altre zone ad elevato rischio si trovano in corrispondenza dei grandi viali del Lido, a titolo d’esempio :  viale Porto Clementino nel tratto compreso tra la pineta ed il lungomare, i pedoni sono costretti a camminare lungo la carreggiata  oppure lungo la pista ciclabile; situazione analoga si ha in corrispondenza del lato destro di viale Cristoforo Colombo – piazza Magellano; in questo caso la curva induce gli automobilisti a «stringere» sul tracciato della pista ciclabile (sono visibili i segni lasciati dai pneumatici) venendo a costituire un pericolo per i ciclisti ed un doppio pericolo per i pedoni che non avendo a disposizione alcun marciapiede non possono usufruire neanche della pista ciclabile. illuminazione – in alcuni settori le condizioni sopra esposte sono aggravate dalla pubblica illuminazione che non raggiunge in modo accettabile la superficie di transito soprattutto a causa della interferenza delle fronde degli alberi. La carenza di illuminazione è evidente in particolare lungo il primo tratto di viale dei Navigatori , lato Tarquinia, dove è visibile la base di un palo metallico tagliato a raso della pavimentazione; da notare che in quel tratto di marciapiede la sequenza dei pali ha una interruzione cosa che non si ha nel marciapiede opposto. Il palo mancante è stato tagliato per qualche buona ragione?» Assolidi infine chiede all’amministrazione comunale “notizie certe sull’avvenuto inserimento di Tarquinia nell’albo dei comuni a vocazione turistica così come risulta nel sito www.comuniverso.it (motore di ricerca dei Comuni italiani), tale condizione costituisce una forte facilitazione per gli operatori commerciali date le prerogative contemplate dalla legge. Chiediamo, infine, che tale informazione venga data ampia diffusione tra i cittadini e, soprattutto, tra gli operatori commerciali.  La nostra Associazione, nel più sincero spirito di collaborazione e di cittadinanza attiva, auspica che prima della stagione estiva vengano risolte queste criticità per restituire al nostro Lido una parte della dignità che merita. In linea con il nostro statuto, l’azione di Assolidi si estenderà in tempi brevi anche ai dimenticati altri centri del nostro litorale. Nello spirito del vigente statuto comunale, fondamento di Assolidi Tarquinia, la nostra associazione rimane a completa disposizione per un confronto e collaborazione che favorisca la ricerca e la soluzione delle problematiche che impediscono al litorale tarquiniese di occupare il posto di primo livello che gli compete».

 

 

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