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Consultorio:accoglienza per tutti

Molti i servizi offerti nella palazzina b dell’ospedale San Paolo tra cui Ivg, screening citologico, spazio giovani, spazio mamme e molto altro. Tra gli obiettivi ci sono la tutela della salute di donne, bambini e coppie, la prevenzione in età evolutiva e dei soggetti fragili ed immigrati senza dimenticare che la struttura è l’unica autorizzata per la gestione della sessualità dei ragazzi 

Molti i servizi offerti nella palazzina b dell’ospedale San Paolo tra cui Ivg, screening citologico, spazio giovani, spazio mamme e molto altro. Tra gli obiettivi ci sono la tutela della salute di donne, bambini e coppie, la prevenzione in età evolutiva e dei soggetti fragili ed immigrati senza dimenticare che la struttura è l’unica autorizzata per la gestione della sessualità dei ragazzi 

di FRANCESCO BALDINI

 

CIVITAVECCHIA – Il consultorio di Civitavecchia dell’asl Roma 4, si occupa di tutela della salute di donne, bambini e coppie, di prevenzione in età evolutiva e dei soggetti fragili ed immigrati. Da circa cinque anni la struttura si trova nella palazzina b dell’ospedale San Paolo ed è facilmente raggiungibile. Per usufruire dei molti servizi offerti è sufficiente presentarsi e solo per alcune attività più specifiche è necessario l’appuntamento. Il team si occupa di fornire un’assistenza completa nei vari settori ed è composto da un settore medico (ginecologhe, pediatra, andrologo, assistente sanitaria e ostetriche) e dal settore “psicologico” (assistente sociale e psicologa). Il lavoro dei due settori va ad intersecarsi in modo da fornire una copertura totale nei bisogni delle utenze che scelgono di rivolgersi al consultorio.

 Il team medico offre visite ginecologiche e ostetriche (prenotabili al 0696669997), vengono fatte anche visite per l’interruzione della gravidanza, l’appuntamento in questo caso viene fissato in tempi brevissimi. Stessa cosa per le visite in gravidanza, quando la donna viene seguita dal consultorio si lascia sempre uno spazio una volta al mese per consentire continuità e regolarità.

Per l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) viene fornito un vero e proprio servizio di accoglienza per permettere alla donna di essere seguita e di fare una scelta consapevole ed in serenità. Inizialmente c’è il colloquio con l’assistente sociale, o con la psicologa in caso di minori, in cui si cerca di ascoltare la donna per valutare se è pronta o  altre soluzioni.

Possono farne richiesta maggiorenni o minorenni, nel secondo caso se la ragazza ha ragioni per non farsi accompagnare dai genitori interviene l’assistente sociale che porta una relazione al giudice tutelare e valuta se dare il via libera anche senza il permesso dei genitori.

Durante questo percorso la donna è rigorosamente seguita dalla psicologa.

Il motto del consultorio è “accoglienza per tutti”.

Una dei compiti è anche la prevenzione che si svolte grazie ad un programma di diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, ad opera delle ostetriche viene eseguito lo screening citologico (Pap test hpv) gratuitamente.

Grazie alla Asl, questo servizio è ora attivo su tutto il territorio con un’ottima adesione da parte dell’utenza target (25 – 64 anni). Tutte le donne interessate, che non fossero state chiamate, possono rivolgersi al numero verde 800539762 per essere inserite nel progetto.

La prevenzione è uno dei punti di forza del consultorio, uno dei suoi compiti istituzionali è fare prevenzione per quanto concerne le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze non desiderate (procreazione responsabile). Si spiega, ad esempio, e si insegna la contraccezione.

Importante è il lavoro sui giovani che è si svolge in due modi.

Il primo è andare in tutte le scuole superiori cittadine (medico e psicologa), il primo anno, e fare almeno un incontro per spiegare dov’è e cosa fa il consultorio rispetto ai loro problemi. Viene ad esempio spiegato l’uso del profilattico e della pillola. Il consultorio è l’unica struttura per la gestione della sessualità dei ragazzi ed è possibile, per il suo personale, incontrarli sin dai 14 anni senza bisogno della presenza dei genitori. I giovani vengono informati sulla sessualità, sulle malattie sessualmente trasmissibili e sulla gravidanza.

Lo spazio giovani  è attivo il martedì dalle 14,30 alle 17,30. I ragazzi o le ragazze possono recarsi alla struttura nel San Paolo senza appuntamento e senza i genitori, viene rispettata la loro privacy. In questo spazio si possono approfondire vari argomenti e dubbi, anche di giovani coppie, tra cui quello della pillola e della pillola del giorno dopo. I giovani compileranno una cartella che permette agli operatori di capire il quadro generale.

È attivo anche un progetto contro la violenza sulle donne  dell’asl, per il quale il personale è stato opportunamente formato, e si svolge sempre tramite incontri nelle scuole con ostetrica o ginecologa e medico.

Si tengono anche corsi di preparazione alla nascita, incontri settimanali per circa due mesi. Il corso è tenuto per circa un’ora dalla psicologa, l’ostetrica porta le donne a conoscere il personale della sala parto, l’assistente sanitaria parla dell’allattamento e della cura del bambino mentre invece l’assistente sociale spiega quali sono i diritti ed i doveri dei genitori.

Pediatra: non c’è territorialità ed il servizio è gratuito e ad accesso diretto, anche questa figura partecipa al corso di preparazione e fa visite ad accesso gratuito per i bambini.

Lo spazio mamme, invece, segue le donne dopo la nascita.

È attivo anche un ambulatorio di andrologia per controlli ed un servizio di endocrinologia per donne in gravidanza.

Altra figura importante è quella del medico scolastico che, ad esempio, spiega la funzione e l’utilizzo dei farmaci salva vita nelle scuole.

Per quanto riguarda invece il Gil adozioni (gruppo integrato di lavoro) il lavoro si svolge in collaborazione con il tribunale per minorenni ed il tribunale civile che inviano al consultorio le richieste di valutazione di capacità genitoriali o per il sostegno alla genitorialità. Nei distretti si fa un grosso lavoro sulle adozioni, si crea un gruppo informativo, prima della domanda di adozione, per le coppie di tutto il territorio interessate. Vengono fatti tre colloqui ed un incontro di gruppo. La  coppia porta la domanda in cancelleria adozioni, il tribunale rimanda al Gil e qui si inizia il percorso valutativo. Quattro mesi di colloqui, poi la visita domiciliare seguita da una relazione al tribunale, infine il giudice farà un colloquio con la coppia e viene rilasciato un attestato che la coppia porterà al tribunale.

Altra parte importante è il lavoro svolto con il tribunale civile. Al consultorio è attivo un servizio di prevenzione su minori coinvolti nella conflittualità genitoriale. Viene anche fatta mediazione per i casi più complicati. .

È attivo un progetto pilota, unico in Italia, che vede la collaborazione di Asl, Università della Sapienza di Roma e tribunale. Gli operatori del consultorio sono presenti due volte a settimana al tribunale con lo sportello famiglia che offre una notevole semplificazione nei casi di separazioni ad alta conflittualità. Tramite un piano studiato dall’università romana su modelli americani, viene offerta ai genitori la possibilità di accordarsi sul futuro dei propri figli. Una volta compilato questo piano, viene consegnato ai giudici.

Viene inoltre seguito l’affido pre-adottivo, ci sono gruppi di sostegno per genitori che hanno già adottato e l’affidamento familiare (formazione delle famiglie e sostegno nel percorso).   

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