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Lievitano i costi per il Comune di Ladispoli

Lievitano i costi per il Comune di Ladispoli

Pulizia spiagge San Nicola, in dubbio l’economicità dell’affidamento del servizio. Approvato il progetto definitivo per una spesa totale di due anni per circa 171mila euro

di FABIO PAPARELLA

 

LADISPOLI – Restano diversi dubbi sull’economicità del nuovo affidamento del servizio di pulizia degli arenili di San Nicola. Con una delibera di giunta, infatti, è stato approvato il progetto esecutivo presentato dalla Massimi- ditta che gestisce il servizio di igiene integrata nel comune di Ladispoli- per un importo totale di € 171. 703,77 per il 2017 e il 2018.

Per studiare l’opportunità di questa scelta dell’amministrazione occorre fare una comparazione con gli anni precedenti. Nel 2014 la pulizia delle spiagge di Marina di San Nicola era affidata al Consorzio, costando all’ente circa 35 mila euro.

Successivamente, all’atto della nuova convenzione, il servizio è stato stralciato e fatto rientrare, fra i compiti della Flavia Acque. Nel 2015, però, l’amministrazione “non ha ritenuto opportuno affidare l’intero litorale alla Soc. Flavia Acque srl, per non aggravare il servizio”, decidendo quindi di affidarlo alla ditta Sub System Sea per la somma complessiva di 23.251,64 euro comprensiva di servizi aggiuntivi quali la “installazione di gretelle per la raccolta dei rifiuti indifferenziati negli arenili liberi di San Nicola, e l’installazione di gavitelli sul tutto il confine con il Comune di Cerveteri e Fiumicino”. La pulizia era prevista inizialmente per soli tre mesi, rendendo necessaria una proroga nel periodo autunnale di ulteriori tre mesi alla stessa Sub System Sea che ha comportato un altro impegno di 3.230,00 euro.

Si è così passati dai 35mila euro del 2014 ai circa 26mila euro del 2015, comprensivi di servizi aggiuntivi, facendo risparmiare all’ente circa 9mila euro.

Tuttavia nel 2016 si inverte completamente rotta e, con la delibera di Giunta comunale dell’8 luglio 2016 si decide di non rinnovare l’incarico alla precedente società, né di mettere il servizio a gara, bensì di affidarlo al gestore del servizio di igiene integrata Massimi per la cifra di 60.694,90 euro. Il periodo di lavoro va da fine giugno a fine dicembre, quindi è in linea con i tempi del servizio precedentemente svolto dalla Sub System Sea, ma nonostante ciò i costi sono triplicati.

“Cosa deve fare un cittadino o un imprenditore per poter essere rispettato dalle istituzioni trattato in maniera paritaria? – aveva scritto l’amministratore della Sub System Enzo Freddi in una missiva diretta all’Amministrazione- La mia società ha reso un servizio ineccepibile ad un costo tre volte inferiore all’attuale previsione comunale, mettendo a disposizione anche personale per la sicurezza della balneazione…”

Alle rivendicazioni del precedente gestore, aveva risposto il sindaco Paliotta spiegando che “nell’estate del 2015 il materiale derivante dalla pulizia delle spiagge di San Nicola veniva lasciato sui marciapiedi del lungomare per ore con evidenti danni di natura ambientale ed igienica: tutto questo perché la società assegnataria del servizio non era autorizzata al trasporto dei rifiuti solidi urbani” e che nel 2015 al costo della pulizia si era “dovuto aggiungere anche quello per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani raccolti sulla spiaggia”, ossia circa 9 mila euro.

Questa motivazione è stata di nuovo tirata criticamente in ballo dal consigliere Alessandro Grando, che in uno degli ultimi consigli comunali ha presentato un’interrogazione sul nuovo affidamento.

“Io ho controllato- ha dichiarato in aula il consigliere- e questa fattura non è mai stata rilasciata dalla ditta che gestisce il servizio, perché quel tipo di trasporto è già compreso nel contratto di igiene integrata. Non regge questa motivazione dei costi aggiuntivi perché la Flavia Acque fa la stessa cosa. La Flavia Acque raccoglie e lascia sui marciapiedi e poi passa la ditta.”

Un aspetto, quello dei presunti costi extra relativi al trasporto, ancora tutto da chiarire. Ma torniamo al 2016.

Nell’atto integrativo del contratto di appalto con la Massimi, si fissava il termine del contratto al 31 dicembre 2016 e si specificava: “All’atto della scadenza si procederà a nuova gara salvo proroga tecnica di mesi sei”.

Ebbene, anche questa clausola sembrerebbe essere stata disattesa dal momento che, invece, il 3 gennaio 2017 la delibera di giunta n.2 ha riaffidato il servizio alla Massimi, senza gara, per ben due anni (2017 e 2018) alla cifra di 171. 703,77.

“Il servizio di raccolta non era inserito nell’appalto originario, quindi non può essere come né una ripetizione, né come ampliamento dei

servizi”, ha argomentato Grando, “[…]siamo palesemente davanti a un importo sopra soglia comunitaria, quindi tecnicamente dovrebbe passare anche attraverso la Centrale Unica di Committenza”.

Il sindaco ha risposto di poter rispondere parzialmente all’interrogazione, necessitando il tema di maggior approfondimento: “Possiamo programmare un incontro con l’ufficio e vedere questi aspetti. Ha sorpreso anche noi per certi versi”.

Vista l’assenza di nuovi riscontri l’incontro specifico sull’argomento promesso dal sindaco resta una necessità.

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