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La strage dei lecci nella pineta

La strage dei lecci nella pineta

Fiumicino. L’iniziativa di recintare tutto è meritoria, ma c’è un’emergenza in atto. Nessuno lo dice: decine le piante morte, intere zone ‘‘moribonde’’

di ANGELO PERFETTI

FREGENE – Il leccio è generalmente un albero sempreverde con fusto raramente dritto, singolo o diviso alla base, di altezza fino a 20-25 metri. Può assumere aspetto cespuglioso qualora cresca in ambienti rupestri. Ecco perché quelle decine di piante di colore rosso, alcune ormai senza più nemmeno le foglie, hanno destato la preoccupazione dei residenti.
Insieme a loro siamo andati a fare un sopralluogo, e le foto parlano da sole: intere zone sono aggredite da qualcosa che sta uccidendo gli alberi. Un parassita? Inquinameto? Falde contaminate? Per ora non è dato saperlo, ci vorrà un’indagine approfondita per capirlo. Certo è che l’immagine che si prospetta agli occhi dei frequentatori della Pineta monumentale di Fregene è desolante. E preoccupante.
In particolare nella zona compresa tra viale della Pineta e via Porto Azzurro, dove è più evidente la morìà. E tutto accade proprio nel momento in cui viene presentato il progetto di Parcoche intende proteggere proprio la lecceta. Iniziativa meritoria, sia ben chiaro, che rappresenta un punto importante sotto il profilo della tutela naturalistica, ma che deve fare i conti con un’emergenza serissima. Sottovalutarla potrebbe voler dire ritrovari con un bel recinto che racchiude solo alberi morti.

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