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Skincare ‘‘a cipolla’’ contro il freddo

Dagli oli vegetali al doposole: i consigli di Dorothy Danielle, Spa Manager Cidesco

Dagli oli vegetali al doposole: i consigli di Dorothy Danielle, Spa Manager Cidesco

Tonico, siero e crema idratante. La skincare in questa stagione deve essere rigorosamente ‘a cipolla’ per proteggere la pelle dal freddo. Lo suggerisce Dorothy Danielle, Spa Manager Cidesco (Comitato Internazionale di Estetica e di Cosmetologia). «Skincare e abbigliamento vanno di pari passo quando si parla di protezione dal freddo: ad un vestiario stratificato, cosiddetto ‘a cipolla’, deve corrispondere una skincare routine altrettanto stratificata, composta necessariamente da tonico, siero e crema idratante», spiega l’esperta che condivide recensioni cosmetiche e dispensa consigli beauty dal suo blog ILoveRemunni. «Per il siero – continua – consiglio di optare per un olio ricco di antiossidanti, per esempio vitamina E e acido alfa lipoico, da applicare sulla pelle rigorosamente bagnata. Per la crema, invece, è importante ugualmente un prodotto ricco di oli vegetali di pregio ma soprattutto lenitivo, a base di funzionali come acido glicirretico (liquirizia), azulene, fiordaliso, lavanda, pantenolo, allantoina, bisabololo, ossido di zinco, ecc…». «Questo aspetto è fondamentale in particolar modo per chi ha una pelle delicata, magari soggetta a couperose o ad arrossamenti frequenti – spiega la Skincare Specialist – Per le pelli più secche sono eccezionali invece il burro di karitè e l’olio di avocado, quest’ultimo in particolare svolge anche una notevole attività antiage grazie alla presenza di fitosteroli contenuti nella sua frazione insaponificabile». Anche il trucco fa la sua parte. «Altra pratica che aiuta a proteggere la pelle, non solo dal freddo ma anche da sole e inquinamento, che con le basse temperature non scompaiono e possono comunque danneggiare la cute, è il makeup. Un buon fondotinta, contrariamente a quanto si pensa, purché scelto nella, ormai vastissima, gamma delle formulazioni ecobiologiche, non fa alcun danno», rassicura.
In inverno c’è anche la possibilità di sfruttare un prodotto passepartout come il doposole. «Per chi non è avvezzo all’uso quotidiano di cosmetici e vuole fare solo il minimo indispensabile per la pelle, magari con un prodotto unico per viso, mani e corpo, ci viene in aiuto un prodotto al quale difficilmente si pensa in questa stagione: il doposole – spiega Dorothy Danielle – Accantonato da settembre in qualche angolo remoto dello stipetto, contiene tutti i migliori funzionali per proteggere la pelle anche dal freddo: oli, antiossidanti e lenitivi. In questo modo potremo anche sfruttare un acquisto che, molto spesso, rischia di arrivare all’estate successiva ormai scaduto e inutilizzabile».
Per proteggere al meglio la pelle bisogna considerare anche i comportamenti da evitare. Queste le raccomandazioni: «Partirei da un banale divieto per i prodotti a base di alcol, dai tonici fino ai profumi di bassa qualità applicati indiscriminatamente sulla cute: facilmente irritanti e disidratanti. Il resto degli errori, invece, si concentra di solito durante la detersione, quando secchezza e sensibilizzazioni vengono esasperati da uso di acqua troppo calda, abuso di accessori fin troppo efficaci (riponiamo le spazzole elettroniche almeno fino alla primavera) e costante preferenza per detergenti schiumogeni troppo aggressivi per il film idrolipidico cutaneo che dovrebbe proteggerci».
«Per concludere, un piccolo bonus per chi ha problemi di circolazione e si ritrova costantemente con le estremità e la cute fredda: indossare un cappellino salva anche la pelle del viso, estendendo calore, sangue e nutrimento al microcircolo periferico – conclude – Questo vuol dire pelle più rosea, resistente agli agenti atmosferici, più nutrita. Può essere utile non solo se si esce alle temperature più basse, ma anche stando molto tempo ferme per studio o lavoro».

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