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Trasversale, botta e risposta Sabatini-Mazzola

Trasversale, botta e risposta Sabatini-Mazzola

TARQUINIA – «Il presidente Mazzola, come al solito, non perde occasione per dimostrare la sua scarsa attenzione al territorio della Tuscia». Il consigliere regionale del Lazio, Daniele Sabatini attacca il presidente della Provincia e sindaco di Tarquinia sulla questione trasversale e lo stop al tracciato verde.

«Il suo trionfalismo, per il parere negativo del ministero dell’Ambiente al completamento della Orte-Civitavecchia, appare assolutamente fuori luogo. Vale la pena ricordare che quello del ministero dell’Ambiente è solo uno dei pareri richiesti e che l’iter del progetto sulla trasversale non è affatto concluso. Mazzola mostra il suo vero volto contrario allo sviluppo del Viterbese e con il suo atteggiamento non fa il bene di una comunità che attende quest’opera infrastrutturale da 40 anni. Per fortuna tra pochi mesi non sarà più presidente della Provincia di Viterbo e smetterà di fare danni».

Pronta la risposta del sindaco di Tarquinia: «Solo confrontandosi con il territorio si accelereranno i tempi per realizzare la Trasversale. Il consigliere Daniele Sabatini scenda dall’Olimpo e venga a camminare tra i comuni cittadini, ascoltandone le istanze. A Tarquinia si è invece visto solo una volta per fare promesse, senza poi averle mantenute. La scarsa attenzione per il territorio la dimostra chi, come il consigliere regionale, voleva a tutti costi il tracciato verde nella valle del Mignone, ignorando completamente la voce della comunità. Mi sono sempre opposto al progetto, perché costoso e impattante. La Trasversale deve essere fatta bene e in tempi rapidi. Un concetto tanto semplice quanto difficile da comprendere per molti, tra cui Sabatini, che conosce ben poco, se non nulla, le nostre zone e chi vi abita».Soddisfazione per la bocciatura del tracciato verde di Anas arriva intanto dal Movimento Cinque stelle: «Siamo soddisfatti per la bocciatura da parte del Ministero del progetto Anas per il completamento della Orte-Civitavecchia – hanno detto Silvia Blasi e Devid Porrello – che prevedeva la devastazione della valle del Mignone. Il ministero ha riscontrato le stesse criticità che da oltre due anni denunciano le numerose associazioni impegnate per scongiurare la realizzazione di un tracciato all’interno di un’area incontaminata, in parte vincolata e ricca di biodiversità. Dalla pubblicazione delle prime indiscrezioni sul progetto abbiamo manifestato le nostre perplessità su una scelta calata dall’alto e senza condivisione con il territorio».

 

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