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Riprese video in aula Pucci, Tidei scrive al prefetto Basilone

Riprese video in aula Pucci, Tidei scrive al prefetto Basilone

Secondo l'amministrazione sarà l'occasione per evidenziare quanto accaduto in Consiglio 

CIVITAVECCHIA – La vicenda delle riprese video al pubblico da parte di un agente di Polizia locale – sotto lo sguardo del comandante Pietro Cucumile e del consigliere grillino Marco Pucci, con il presidente Alessandra Riccetti all’oscuro dell’iniziativa – nel corso dell’ultimo consiglio comunale all’aula Pucci finisce sul tavolo del prefetto Paola Basilone, con una lettera inviata dall’ex sindaco ed ex consigliere comunale Pietro Tidei. 

“Un’iniziativa – si legge – concepita non si sa da chi, ordinata non si sa da chi e messa in atto di fronte allo stesso Comandante del Corpo in un’aula particolarmente gremita e durante un dibattito particolarmente intenso e seguito, come quello sui referendum indetti per la costruzione nel cimitero di Punton De Rocca del forno crematorio industriale, in grado di bruciare 8000 salme l’anno. L’aula consiliare è sede di un’istituzione democraticamente eletta ed in essa, per regolamento e cinquantennale consuetudine, è la Presidenza a stabilire quali siano le più opportune misure di ordine pubblico eventualmente anche a carattere straordinario, quali debbano essere preordinate, quali debbano essere intraprese estemporaneamente. E invece il presidente Riccetti era all’oscuro di tutto e ha quindi annunciato di aver chiesto una relazione di servizio scritta alla Polizia Municipale”. 

Tidei chiede quindi al Prefetto di valutare nei fatti e nelle circostanze emerse il ruolo e le responsabilità, dirette e “in vigilando”, delle figure che fanno capo direttamente o indirettamente alla Prefettura, e quindi il comandante della Polizia locale Pietro Cucumile, l’agente che ha dato vita materialmente all’iniziativa,
il consigliere comunale Marco Pucci ed eventualmente il segretario comunale Caterina Cordella ed il sindaco Antonio Cozzolino.

“In un’assise democratica, le video riprese sono da considerarsi esse stesse una misura di ordine pubblico straordinaria – ha concluso Tidei – che in questo caso è stata varata senza alcuna considerazione e prima ancora senza alcun approfondimento per il particolare effetto provocatorio che il gesto poteva avere, considerando il clima teso che circonda i referendum, la storia e la tradizione del luogo: la massima assise di dibattito democratico pubblico e libero tra eletti e cittadini”. 

Secondo l’amministrazione comunale potrebbe essere l’occasione «per sottoporre al Prefetto quanto accaduto in Consiglio comunale con l’apporto dello streaming della seduta – hanno spiegato dal Pincio – e delle riprese nella loro interezza che ben documentano gli accadimenti nella loro obiettiva evoluzione, che così saranno sottratti definitivamente alle maldestre strumentalizzazioni da più parti tentate in questi giorni. La relazione richiesta sull’accaduto, completa ed esaustiva, è già pervenuta da due giorni all’attenzione del Presidente del consiglio e trasmessa, per conoscenza, al locale Commissariato di polizia, sede dell’autorità locale di pubblica sicurezza».

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