Pubblicato il

Pd a congresso: sfida tra luci e ombre

Pd a congresso: sfida tra luci e ombre

Dalle 10 alle 20 si vota nella sede di viale Manzoni. Illustrate oggi in una conferenza le linee programmatiche dei due candidati segretari Alessandro Gnazi e Maurizio Falconi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Domani ci sarà un via vai mai visto, intorno a quella saracinesca che sarà aperta per tutto il giorno lì in viale Manzoni al numero 53, dove a mò di corona, sventolano orgogliose bandiere del Partito Democratico, ma dove anche, in un certo periodo buio, quando Maurizio Falconi, uno che domani correrà per la segreteria, sostenuto da Unidem e da Franco Caucci, in un gesto di euforico trasversalismo, sempre per il bene del paese, si fece ritrarre dietro uno striscione di Forza Nuova mentre ne reggeva un lembo, in una delle tante virulente e poco politiche azioni-manifestazioni contro l’amministrazione Pascucci. 
Qualche buontempone dal cervello interdetto ha scritto in nero su quella serranda: ‘‘Forza Nuova’’ e quando la stessa era chiusa, e ciò avveniva per la maggior parte dei giorni della settimana, si può immaginare l’effetto, non solo ottico, che si otteneva passando in quel trafficatissimo viale. Ne ha fatte altre, poi, di azioni politiche, ispirate dalla grande capacità “ingegneristica” di chi oggi lo appoggia, Unidem, che ha scorrazzato nel partito come fosse “cosa sua” calpestando norme regolamentari e dirigenti chiamati a farle rispettare. Oggi parla di partito aperto, rispettoso, pronto a dialogare con tutti. Qualcuno che lo sostiene gli ricorda però: «Tranne che con quelli che sul Pd hanno gettato discredito». 
Ma scusate, è gettare discredito sul Pd, sottolineare che si candida a segretario uno che non potrà poi essere candidato in Consiglio comunale per fattori di incandidabilità ed ineleggibilità derivanti da un processo in corso dove il Comune è parte civile perché ha calunniato una figura istituzionale?
Sapranno gli iscritti rendere giustizia al Pd?  Più ombre che luci si intravvedono quando Alessandro Gnazi, l’altro candidato, spiegando all’assemblea di oggi la sua visione del partito dice tra le altre cose: «Mai più un partito con più tessere che voti». 

ULTIME NEWS