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''La Rete dei cittadini sta con Vernace''

''La Rete dei cittadini sta con Vernace''

Il segretario Mario Flamini esprime la posizione del suo gruppo che ha aderito, insieme al Psi, alla lista ‘‘Insieme per Allumiere’’ L’appello: «Si vada a votare». In corsa per la carica da consigliere c'è Emiliano Sgamma

ALLUMIERE – A pochi giorni dalle elezioni dell’Università Agraria il segretario della Rete de Cittadini, Mario Flamini, esprime la posizione del suo gruppo.

«Nessuna intenzione di intervenire sui fatti interni del Pd di Allumiere che hanno portato alle dimissioni del segretario politico, ma alcune considerazioni, alla luce dei risultati che hanno portato alla costituzione della lista per le elezioni dell’Università Agraria si impongono – spiega Flamini – la Rete dei cittadini ha partecipato alle precedenti elezioni all’Agraria ed eletto, insieme al PSI, due consiglieri. Anche quest’anno partecipa alle elezioni nella lista ‘‘Insieme per Allumiere’’, sostenendo, sempre insieme al PSI, il candidato presidente Pietro Vernace e presentando candidato come consigliere Emiliano Sgamma». Flamini ricorda che: «In rappresentanza della Rete dei cittadini ho partecipato alle riunioni dei partiti e movimenti del centro-sinistra che hanno portato alla presentazione della lista ‘‘Insieme per Allumiere’’’ in una coalizione formata da Pd, Psi, Rete dei cittadini, Fontana Tonna, Sinistra Italiana». Flamini poi confessa: «Se da una parte esprimo soddisfazione per la presentazione della lista, dall’altra esprimo rammarico per la mancata adesione di Rifondazione Comunista che avrebbe comportato l’unione di tutta la sinistra ad Allumiere. Comprendo e conosco perfettamente i motivi che hanno costretto Rifondazione ad uscire dalla coalizione, ne sono dispiaciuto, ma li condivido e quanto successo dovrà essere oggetto di attenta riflessione anche in previsione delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Spero e mi auguro che quanto accaduto non comporti il disimpegno di Rifondazione dalla campagna elettorale anche per evitare la vittoria del disfattismo e populismo che si sta facendo strada anche nel nostro paese e la mancata presentazione di liste alternative ne è la lampante dimostrazione».

Anche Flamini coglie poi l’occasione per invitare al voto i cittadini: «L’invito del centro-destra e dei movimenti di non andare a votare è sbagliato e irriverente nei confronti dei cittadini che in questo modo dovrebbero rinunciare al loro diritto-dovere di votare. Se non si è d’accordo e non ci si riconosce nell’unica lista presentata si voti per protesta scheda bianca, ma si vada a votare. Non possono averla vinta coloro che non stati capaci di presentare le loro liste e nascondono il loro fallimento dietro la richiesta del non voto». (Rom. Mos.)

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